Al mercato domenicale tra le tante bancarelle che offrono frutta e verdura all’apparenza molto belli certamente per le sostanze chimiche impiegate nella produzione, c’è anche il vecchio e la vecchia malvestiti che nei cesti di vimini espongono mele, broccoli, ceci e fagioli secchi a primo acchito bruttini ma che hanno un cuore pieno di genuinità.
Per ottenere cibi sani e di qualità, si è sviluppata in particolare nell’ultimo decennio, l’agricoltura biologica, disciplinata da direttive e regolamenti dell’Unione Europea e da disposizioni legislative nazionali.
L’agricoltura biologica persegue una produzione agro-alimentare ‘pulita’, in perfetta armonia con la natura, escludendo l’impiego, nei campi e nelle stalle , di sostanze chimiche di sintesi (pesticidi,erbicidi, fertilizzanti, antibiotici, etc.), con più obiettivi: produrre cibi che conservano tutte le loro proprietà naturali; allevare animali sani, rispettando il loro benessere; recuperare la biodiversità, preservando l’integrità del territorio e i suoi aspetti paesaggistici. Questa metodologia è indispensabile per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente. I consumatori iniziano ad essere consapevoli di tali premesse: infatti, il consumo di prodotti biologici, anche a San Bartolomeo, è in costante crescita…
I prodotti dell’agricoltura biologica, per le loro intrinseche qualità, sono buoni e gustosi, sicuri da mangiare e con elevati valori nutritivi, superiori ai prodotti dell’agricoltura convenzionale, a tutto vantaggio della nostra salute. È vero, il loro prezzo è superiore a quello degli alimenti dell’agricoltura convenzionale, ma ciò è dovuto in parte ai costi più elevati e alle minori produzioni, in parte ad un sistema di distribuzione ancora non bene a punto. Ma non siamo disposti a pagare qualcosa di più per avere a tavola reale genuinità, qualità e assoluta sicurezza?
Dunque cercateli al mercato domenicale li troverete certamente nei panieri di quei vecchi ancora legati al passato. Ho cercateli nei negozi specializzati, presso quei salumieri e fruttivendoli che al biologico hanno già detto sì, ampliando il loro tradizionale assortimento, e negli scaffali degli ipermercati italiani. Molti, sempre più, offrono un buon assortimento di prodotti freschi, confezionati ed anche tipici regionali, tutti ovviamente certificati.