Iniziata la conta dei danni causati dall’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito pesantemente l’area del Fortore.

I sindaci dei comuni di San Bartolomeo in Galdo, Foiano, Baselice, Castelvetere in Val Fortore, Ginestra degli Schiavoni, Montefalcone e Castelfranco hanno chiesto lo stato di calamità. la pioggia che è caduta incessantemente per oltre 48 ore ha dato il colpo di grazia all’intera viabilità e la stessa rete stradale provinciale risulta in tilt. Alla periferia di San Bartolomeo in Galdo, in contrada Torretta sulla ex statale 369, gran parte del piano viabile è scivolato a valle ed i collegamenti con il capoluogo di provincia restano a rischio. Ingenti i danni anche per la rete idrica che in più punti ha seguito il rovinoso cammino delle frane. In particolare, nel comune di Ginestra gli smottamenti del terreno verificatisi in contrada Noce Verde hanno irrimediabilmente danneggiato il locale acquedotto facendo restare a secco i rubinetti dell’intero paese e di alcune aziende agricole. Ancora isolate le sei femiglie residenti alla contrada Sant’Angelo-Perazzeta di Ginestra e stessa sorte per i nuclei famigliari di contrada Coste-Lanterne di Baselice per lo straripamento del Cervaro che ha letteralmente inghiottito la strada comunale.
In molti comuni i sindaci hanno emanato varie ordinanze per la chiusura delle strade comunali risultate impraticabili già da due giorni e non si calcolano naturalmente i disagi per i residenti nelle frazioni della zona. Intanto continua il superlavoro per i carabinieri della Compagnia di San Bartolomeo, per i vigili del fuoco e per quelli urbani e per glu uomini dell’amministrazione provinciale. Un vero collasso per questa zona, già pesantemente colpita dal dissesto idrogeologico. Ma qualche colpa non può non essere ascritta agli stessi contadini ormai abituati ad arare anche le cunette ed a livellare ogni parte dei propri terreni, eliminando gli indispensabili canali, attraverso i quali in passato avveniva la regimentazione delle acque. Il sindaco di san Bartolomeo, Marcaciano, sfiduaciato dice: “Non so da quale parte iniziare viste le condizioni in cui sono ridotti i 120chilometri della viabilità e inoltre da un momento all’altro potrebbero saltare anche i collegamenti con Benevento per la grossa frana avvenuta in località Torretta. I danni sono ingenti e per ritornare alla normalità occorreranno diversi mesi”. Sulla stessa lunghezza d’ onda il sindaco di Baselice, Del Vecchio il quale dice: “Oltre alla viabilità locale che può ritenersi scomparsa, sono preoccupato per lo sfaldamento del costone tufaceo di via Pescannozzo, sul quale poggia il popoloso rione Montetto e per quello che sovrasta via Val Fortore in pieno centro abitato”. “Un vero e proprio disastro causato da queste avversità atmosferiche – dice amareggiato il sindaco di Foiano Valfortore, Martucci – e ci ritroviamo con la viabilità compromessa, la rete idrica danneggiata e con tanti problemi da risolvere”.

il Mattino