La seconda tappa del viaggio nella storia del Calvario e di Mons. Giovanni Pepe questa prima parte concerne l’epoca storica e la vicenda umana di Mons. Pepe

La famiglia di Giovanni Pepe, presenta un sostrato culturale costituito dalla religione cattolica con la sua etica del sacrificio e la sua fede nella Provvidenza. In questo contesto organico Giovanni impara sin dall’infanzia ad assimilare valori destinati a diventare le costellazioni orientatrici della sua vicenda umana, attinti sacramentalmente con il Battesimo amministratogli qualche giorno dopo la nascita, e la Cresima, ricevuta appena giunto il termine canonico, come di consuetudine nelle famiglie contadine esposte al flagello di una mortalità infantile impressionante e sollecite al richiamo della fede.
Egli è l’ultimo di sei fratelli. Il padre Michele morì che egli era ancora nel grembo materno. Secondo la testimonianza orale di Suor Sofia Pepe, la nipote più vicina a Giovanni, rimase la madre, di origine contadina benestante, ad allevare i figli ai quali non fece mancare mai nulla. Insegnò loro il senso del dovere, il sentimento di solidarietà e favorì la vocazione sacerdotale dell’ultimo genito.
L’infanzia di Giovanni fu un periodo di precoce maturità, rafforzata dalla dedizione allo studio e dal duro lavoro dei campi. Terminato questo breve arco della sua vita, nel seno della famiglia, e compiuto l’obbligo scolastico, giunge il momento di entrare nel Seminario diocesano di Lucera.
In questa circostanza, ci racconta Suor Sofìa, la madre non solo soffre il dolore del distacco del figlio particolarmente caro, ma anche l’amarezza delle recriminazioni degli altri fratelli, che vedono venire meno due braccia di fatica e temono i sacrifici futuri per pagare gli studi di Giovanni; tanto che la povera donna, un bel giorno, si decise a parlarne con il figlio per persuaderlo a desistere dal percorso iniziato.
Ma, di fronte alla vocazione autentica del figlio, incapace di rassegnarsi alla sconfitta, si arrese e gli consigliò di andare a chiedere aiuto al nonno (materno), che lo sovvenne con il recupero di un prestito. Cosi poté continuare il tragitto e percorrere i gradi degli ordini minori e di quelli maggiori con effetti scolasticamente eccellenti.