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S. Bartolomeo, si aggrava il dissesto geologico

Il ritorno imprevisto dell’inverno ha riportato nuovamente sul tappeto il problema della viabilità e dei numerosi movimenti franosi che penalizzano, in particolare, l’intera area del Fortore. La nuova nevicata dei giorni scorsi ha contribuito a far precipitare la situazione che si presenta adesso davvero preoccupante soprattutto per il rischio che incombe su automobilisti e, in certi casi, anche sulle abitazioni collocate in zone particolari. Ora i sindaci appaiono seriamente preoccupati e rilanciano l’allarme perchè non sanno come reperire i fondi necessari per fronteggiare questa ulteriore imprevista emergenza. A tal proposito il primo cittadino di San Bartolomeo, Gianfranco Marcaciano, sconsolato precisa: «Ormai gran parte dei fondi previsti nel nostro bilancio sono già finalizzati e, nonostante tutti gli sforzi, riusciremo solamente ad effettuare limitati interventi di somma urgenza, in quanto per ripristinare tutta la rete viabile locale occorrono più di cinque miliardi di vecchie lire. Per non parlare delle somme necessarie per la sistemazione del dissesto idrogeologico. Un’autentica calamità Una vera calamità, non solo per San Bartolomeo, ma per tutto il Fortore». Anche il sindaco di Castelvetere, Gigli, non sa a quale santo votarsi e tra le priorità cita la frana avvenuta sulla provinciale che porta a Decorata, la quale potrebbe causare il totale isolamente del paese. Ed ancora si sofferma sul movimento franosa di contrada Pescheto, laddove la tubazione del gas è affiorata in superficie. Allo stato attuale risulta ancorata agli alberi mediante una corda. Non diversa la situazione a Baselice, laddove il sindaco Del Vecchio, preoccupato per le numerose frane e per la precarietà della rete viaria comunale ha inoltrato una nuova richiesta di contributi alla Regione e alla prefettura.