Mentre a San Bartolomeo, nell’area destinata agli insediamenti produttivi, continua la costruzione di capannoni, si attende che si parta con l’utilizzo del finanziamento regionale concesso al Comune sia per il completamento delle infrastrutture in area Pip, che per l’ampliamento dello stesso.

A fronte di un progetto presentato unitamente alla richiesta di 6.702.256 euro, avendo la Regione assegnato un finanziamento quasi dimezzato, ammontante a 3.891.124 euro, l’amministrazione si à vista costretta a disporre una rimodulazione del progetto iniziale sull’ampliamento del Pip, adempimento che ha compiuto nel dicembre del 2002, conferendo incarico ai professionisti Bove, Pizzi e Apicella. Ultimamente però, con altra specifica delibera, sono stati dettati degli indirizzi programmatici circa le opere da prevedere nella rimodulazione del progetto, con richiesta di costruzione di una strada esterna al centro abitato, con il tracciato «Area di ampliameto Pip-ex statale 369-Via Taglianaso-Via Vadoricci». > C’è ora da attendere che il progetto venga modificato sulla base dell’importo disponibile e secondo le direttive dell’amministrazione e che nel corso dell’anno si possa dare il via ai lavori, che appaiono di sommo interesse nell’ottica di uno sviluppo socio-economico del territorio. Ribadiamo che sono quanto mai urgenti i lavori di completamento delle infrastrutture, considerato soprattutto lo stato di assoluta precarietà della rete stradale al servizio del Pip. Né va sottovalutato il problema dell’ampliamento, che è previsto a monte e a valle della ex statale 369, dalla parte che porta in Puglie e Molise, anche nella prospettiva della costruzione della strada rientrante nel Prusst, che dall’ASI di Benevento, attraverso il Comune di S. Giorgio La Molara, il territorio di Foiano Valfortore e il Comune di S. Bartolomeo, dovrebbe condurre alle aree industriali della Daunia e del Molise.