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La speranza è riposta in una sollecita apertura dei cantieri per la realizzazione dell’opera.

Mentre il Consiglio d’Amministrazione dell’ANAS di Napoli a fine giugno scorso ha dato, finalmente, il via libera alla realizzazione dei tre tratti di strade a scorrimento veloce della Fortorina, che dalla zona Mosti di Benevento saranno realizzati sino a San Marco dei Cavoti, per il tratto che dovrebbe continuare sino a San Bartolomeo in Galdo – Amborchia, con innesto sulla statale Campobasso-Foggia, non vi è ancora alcuna prospettiva. E la collettività della vasta zona interna del Fortore, intanto, attende con pazienza che qualcosa accada e, cioè, che anche quest’altro tratto si apra qualche spiraglio di luce. Il tragitto che va dal bivio di Pietrelcina allo svincolo di San Marco dei Cavoti sarà completamente nuovo e permetterà collegamenti migliori. La strada, lunga 17 Km, prevede un corsia di 3,75 metri per ogni senso di marcia e due banchine laterali di 1,50 metri. Non mancheranno viadotti, gallerie e cavalcavia. L’importo dei lavori ammonterebbe a circa 198 milioni di Euro. L’ANAS, come si sa, perché l’opera venga eseguita in tempi brevi, ha pensato che l’affidamento dei lavori avvenga mediante procedura d’appalto integrato, con una progettazione definitiva stilata in un unico lotto, che accorperà i tre lotti originari. Il 2 ottobre 2002, un avviso del Dirigente capo dell’Ufficio contratti dell’ente nazionale per le strade di Roma comunicava l’annullamento dei bandi dei tre lotti della Fortorina. Nella comunicazione, fra l’altro, era scritto che sul foglio inserzionale della Gazzetta Ufficiale n.231 del 2 ottobre 2002 era stato pubblicato l’avviso di annullamento dei bandi riguardo le licitazioni private dei tre lotti. La non piacevole notizia, certamente, non fu bene accolta dalla collettività fortorina che, dopo anni di promesse, vedeva ancora una volta svanire la possibilità di avere un tratto d’arteria moderna, scorrevole, che abbreviasse i percorsi. L’annullamento dell’avviso di gara era stato motivato ‘per difficoltà tecnico-progettuali’. Il 4 novembre 2002 ci fu una riunione di sindaci presso la Prefettura di Benevento, presenti anche funzionari dell’ANAS. I tecnici dell’ANAS assicurarono che presto le difficoltà dei progetti sarebbero state risolte. Ora che il problema è stato risolto, si sono riaperte le speranze. La Fortorina consentirebbe un processo indotto per la nascita e lo sviluppo di piccole e medie imprese, per far crescere un polo di sviluppo articolato nei vari settori trainanti. Quando sarà realizzata tutta la Fortorina, miglioreranno anche i collegamenti tra la Puglia, la Campania ed il Molise. Per il tragitto San Marco-San Bartolomeo non vi è ancora un progetto. Si fa ora affidamento all’Amministrazione provinciale, che nel progetto PRUSST Calidone ha previsto un asse di collegamento viario tra le zone industriali dell’ASI di Benevento con l’area industriale dell’ASI di san Bartolomeo. Il tragitto fiancheggerà il laghetto di San Giorgio la Molara e proseguirà per il Ponte Setteluci.

di Benedetto Canfora da “il Sannio Quotidiano”