A San Bartolomeo Il commissario Boniello interviene sui 20mila metri cubi di rifiuti.

Secondo l’ordinanza n.071 del 24 luglio 2003 del Commissario di Governo per l’Emergenza Rifiuti solidi regionali urbani ed assimilabili speciali tossico nocivi nella Regione Campania, Facchi, in base ad una nota del Consorzio di Bacino di NA3 nella quale si fa riferimento ad una disponibilità della discarica ‘Serra Pastore’, ubicata nel Comune di San Bartolomeo e gestita dal Bacino BN3, per una capacità residua di circa 20.000 metri cubi, è stato disposto che nella medesima “potranno essere conferiti rifiuti provenienti dagli impianti di Cdr campani (sovvalli e F.O.S.), dagli impianti di trattamento utilizzati dalla Struttura commissariale per fronteggiare l’emergenza e dai siti di stoccaggio ex art13 del Decreto legislativo n. 22/97”. L’ordinanza, inoltre, invita il Consorzio NA3 ad acquisire i volumi di discarica, di circa 20.000 metri cubi, presso la vasca del Fortore, riconoscendo al Consorzio BN3 una quota pari a Euro 0,0594 oltre IVA, comprensiva degli oneri di compensazione. La gestione dei rifiuti è affidata al Consorzio BN3. “Il Commissariato – è scritto nel decreto – con atti successivi disporrà il tipo di rifiuti, le relative modalità e quantità da conferire presso l’impianto citato”. Il Consorzio BN3 deve comunicare le quantità giornaliere che potranno essere smaltite, tenuto contodella corretta gestione delle attività di smaltimento e delle esigenze dettate dalle condizioni di emergenza. Facchi suggerisce che l’eventuale copertura giornaliera potrà essere realizzata con l’utilizzo di frazione organica biostabilizzata, che il Consorzio BN3 provveda alla ricopertura finale dei rifiuti utilizzando terreno e/o frazioni organiche biostabilizzate e che anche giornalmente dovrà disinfettare ed igienizzare il sito con l’utilizzo dell’impianto mobile esistente e con idonei enzimi per la disinfezione e deratizzazione. “La Provincia, il Comune e l’ARPAC devono provvedere per quanto di competenza ad effettuare i controlli relativi all’ordinanza”. Il decreto è stato notificato al Consorzio di Bacino BN3, a quello NA3, alla Provincia di Benevento, all’ARPAC, al Comune di San Bartolomeo in Galdo e per conoscenza alla Prefettura di Benevento. In data 28 luglio, intanto, il Commissario prefettizio, che regge il Comune di San Bartolomeo, Fiorentino Boniello, ha indirizzato una nota al Commissario di Governo di Napoli ed al presidente del Consorzio BN3, Francesco Cocca, in risposta all’ordinanza ricevuta. “Grande perplessità provoca la circostanza che nel decreto non vi è nessun riscontro degli impegni formalmente assunti con questa Amministrazione relativi alla bonifica della discarica non appena esaurita la sua capienza. Pare opportuno evidenziare che il conferimento delle quantità di rifiuti preventivate comporterà il completo utilizzo della disponibilità ricettiva dell’impianto e, pertanto, non solo appare legittimo, ma doveroso porsi sin d’ora il problema della sua sistemazione e bonifica”. Boniello asserisce che è necessario che prima di ogni ulteriore conferimento venga assunto da parte del Commissariato di Governo un impegno ufficiale, formalizzato in un atto amministrativo, sulla assunzione degli oneri e sulla successiva realizzazione degli interventi necessari alla bonifica dell’impianto in argomento. “Va inoltre precisato che la cittadinanza vive con grande apprensione quest’esperienza di funzionamento, sul proprio territorio, di un impianto di discarica e teme che l’ulteriore utilizzo possa comportare danni all’anzidetto territorio comunale, soprattutto quando i rifiuti vengono conferiti, contrariamente alle premesse fatte di riservare l’uso ai soli Comuni della Valfortore, anche da altri ambiti territoriali. Appare evidente che lo scrivente è nella difficoltà di assicurare la pace sociale soprattutto in mancanza di atti scritti che contengono l’impegno ufficiale da parte di codesto Commissariato alla suddetta bonifica”. Boniello ha chiesto al Consorzio di Bacino BN3 una copia della delibera di Assemblea Consortile e del Consiglio di Amministrazione, con cui è stato fissato in lire 30 a chilogrammo di rifiuti smaltiti la quota di ristoro ambientale da corrispondere al Comune di San Bartolomeo, e di disporre che un proprio funzionario prenda idonei contatti con il responsabile dell’ufficio ragioneria dell’Ente civico, al fine di concordare le modalità per il versamento di quanto dovuto al Comune per il maggior conferimento di cui all’ordinanza specificata. Boniello, infine, ha chiesto a Facchi di voler rinviare qualsiasi conferimento di rifiuti nella discarica in argomento ad una data successiva alla ufficializzazione degli impegni assunti in ordine al finanziamento e realizzazione delle opere di bonifica della discarica

da “Il Sannio Quotidiano”