Può sembrare strano ma nonostante la posizione collinare in cui si trova San Bartolomeo da oggi anche qui è possibile iscriversi ad un vero e proprio corso di PARAPENDIO, dico questo perché di solito questi corsi si svolgono in alta montagna, data la natura stessa dello sport…… Prima di descrivervi il corso, cari lettori, permettetemi di parlarvi di questo magico strumento che è senza dubbio l’apparecchio più leggero che esista per osservare il mondo dall’alto: in una sacca dal peso massimo di 8-10 Kg infatti trova posto tutto ciò che serve……. ala, imbraco, strumenti ,casco e per ultimo ma non meno importante il paracadute d’emergenza. La Vela è formata da due strisce di tessuto sovrapposte ed unite tra loro da centine forate nel mezzo. Come in tutte le ali, la superficie superiore è detta estradosso e quella inferiore infradosso. Il bordo di uscita (la cucitura posteriore tra le due strisce di tela) è chiuso, mentre il bordo di entrata presenta sempre delle aperture (dette bocche) attraverso cui, nelle fasi di decollo e durante il volo, l’aria penetra generando il “gonfiaggio dell’ala ed il mantenimento della pressione al suo interno.

Tutto quello che occorre fare, è gonfiare la vela, un rapido ma coordinato giro su se stessi, un’energica corsa in avanti e voilà il gioco è fatto, ora ci troviamo in un’altra dimensione l’ARIA; da adesso non saranno più le nostre gambe a sostenerci ma la nostra magnifica vela…
Ragazzi credetemi è un’esperienza fantastica liberarsi in volo e sentire la dolcezza del vento che ti sfiora il viso, e ora sei solo, libero di goderti le meraviglie del creato con un occhio diverso, da una prospettiva diversa. Scusatemi mi sono lasciato prendere dall’emozione, purtroppo sì, è vero ogni decollo lascia dentro di te un’emozione indescrivibile basti immaginare la celebre frase di LEONARDO DA VINCI: ”Una Volta Che Avrete Conosciuto Il Volo Camminerete Sulla Terra Guardando Il Cielo Perché Là Siete Stati, E Là Vorrete Tornare.”

Ora ritorniamo al nostro corso: questo si divide in tre fasce,

· Prima Fascia : Il campetto. Svolto rigorosamente in pianura serve per far acquistare al neofila confidenza con la vela e a insegnarli a gestirla perfettamente da terra.
· Seconda Fascia: Primi stacchi. Dopo aver eseguito diverse ore di campetto (dipende dall’abilità dell’alievo), si passa ai primi stacchi di 3/4 metri per abituarci a questa nuova sensazione. Di questa seconda fascia fanno parte anche lo studio e la messa in opera delle diverse manovre di atterraggio.
· Terza Fascia: Volo alto. In quest’ultima fase basta solo mettere in pratica tutto quello che abbiamo appreso nel nostro corso, con la piccola differenza di essere solo un po’ meno….. come dire… “meno terrestri”. I primi voli alti saranno radioguidati dall’istruttore.

Per i primi tempi come attrezzatura viene usata quella della scuola di volo, ma alla fine del corso per poter eseguire gli esami, per il conseguimento del brevetto di VDS (Volo da Diporto o Sportivo), bisogna essere forniti di una propria attrezzatura.

Per chi volesse provare sin da subito, l’ebrezza del volo, da oggi è possibile farlo grazie al parapendio biposto, basta solo prenotarsi………(divertimento garantito).

Infine vorrei ringraziare lo staff di Sanbartolomeo.info per avermi aiutato a diffondere questa nuova disciplina sportiva, ma soprattutto vorrei ringraziare voi, cari lettori per l’attenzione prestatami; sono sicuro, anzi mi auguro che questo articolo farà nascere qualche nuova vocazione parapendistica.

Per prenotazioni o solo per maggiori informazioni contattami al 320-1775352

Marino Iannelli (iannellimarino@supereva.it)