Le domande di partecipazione dovranno pervenire al Comune entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando.

Lunedì scorso, 22 settembre, il Comune di San Bartolomeo in Galdo ha indetto un bando di concorso per la concessione dei contributi ai canoni di locazione per l’anno 2002, in favore dei cittadini residenti che siano titolari di contratti ad uso abitativo, regolarmente registrati, di immobili ubicati sul territorio comunale e che non siano di edilizia residenziale pubblica. Le risorse sono quelle assegnate al Comune dalla Giunta regionale e ammontano ad Euro 273.308,99. Per beneficiare dei menzionati contributi devono ricorrere alcune condizioni: avere, unitamente al proprio nucleo familiare, i requisiti per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica; essere titolare, per l’anno 2002, di un contratto di locazione ad uso abitativo di un immobile, non di edilizia residenziale pubblica, regolarmente registrato. Inoltre, occorre avere: un reddito annuo imponibile del nucleo familiare, per l’anno 2001, non superiore ad Euro 4.906,34, rispetto al quale l’incidenza di locazione risulti non inferiore al 6% (il contributo annuo da assegnare non sarà superiore ad Euro 2.582,28); un reddito annuo imponibile del nucleo familiare non superiore ad Euro 9.812,69, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 10% (il contributo annuo non supererà Euro 2.324,06); un reddito annuo imponibile del nucleo familiare non superiore ad Euro 14.719.03, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 14% (il contributo non sarà superiore a Euro 2.065,83); avere un reddito annuo imponibile del nucleo familiare al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 18% (il contributo annuo non potrà essere, comunque, superiore ad Euro 1.807,59). Nel calcolo dell’incidenza del canone sul reddito, quest’ultimo va considerato con la detrazione di Euro 516,46 per ogni familiare a carico del richiedente, oltre le due unità. Per i nuclei familiari che includono ultrasessantacinquenni, disabili, costituiti da giovani coppie o per le famiglie monoparentali, nonché per altre analoghe situazioni di particolari debolezza sociale certificate dall’Ente civico, il contributo da assegnare può essere incrementato fino ad un massimo del 25% o, in alternativa, in relazione del possesso dei requisiti per beneficiare dei contributi, i limiti di reddito indicati nei requisiti possono essere innalzati sino ad un massimo del 25%. Il contributo sarà concesso ad ogni conduttore, sino ad esaurimento delle risorse. Nell’assegnazione dei contributi, va data priorità in graduatoria ai partecipanti nei confronti dei quali risulta emesso provvedimento di rilascio dell’immobile e che abbiano proceduto a stipulare un nuovo contratto di locazione ad uso abitativo con le modalità previste dalla legge. Per la selezione dei beneficiari dei contributi, si formulerà una graduatoria in funzione del reddito ‘disponibile pro-capite’, risultante dalla differenza tra il reddito fisicamente imponibile del nucleo familiare, per l’anno 2001, e l’ammontare del canone locativo. Le istanze di partecipazione degli aspiranti beneficiari dovranno pervenire entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando. Alle domande dovranno essere allegati i seguenti documenti: dichiarazioni rese dal concorrente per la verifica della situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare, per il possesso dei requisiti previsti, per il reddito fisicamente imponibile del nucleo familiare, relativo all’anno 2001, dell’importo del canone corrisposto per l’anno 2002, della data di decorrenza del contratto di locazione, del periodo della locazione nonché della registrazione. I partecipanti che si trovano nella condizione di sfrattati, dovranno rendere un’ulteriore documentazione che dimostri il possesso di un provvedimento di rilascio di un immobile con l’indicazione degli estremi identificativi del medesimo. Le istanze di partecipazione presentate da cittadini senza fonte di reddito devono essere corredate da autocertificazione che provi lo stato di disoccupazione, con l’indicazione dell’avvenuta presentazione al centro per l’impegno competente per territorio della dichiarazione prevista dall’art. 3 del Decreto Legislativo 181/2000.

di Benedetto Canfora da “Il Sannio Quotidiano”