Decisione contestata dai genitori che minacciano il ritiro dei propri figli.

Sembrava che per la scuola dell’obbligo di S. Bartolomeo i problemi fossero stati superati. Mancano, invece, ancora alcuni servizi. All’inizio dell’anno scolastico per la scuola dell’obbligo di S. Bartolomeo si delineavano già disagi a causa della fatiscenza dei fabbricati che ospitano scuola media e scuola elementare di Via Costa. Dopo i sopralluoghi, all’indomani del sisma dell’ottobre 2003, oggi la scuola media è molto ridimensionata nel suo totale utilizzo tanto che alcune aule sono state create con materiale precario riducendo di fatto gli spazi a disposizione di alunni e docenti. Il fabbricato delle elementari, in Via Costa invece, è affollato da alunni delle elementari e quelli della scuola d’infanzia. I piccoli alunni della materna non hanno, infatti, i loro plessi perché sfrattati a causa dei lavori di ristrutturazione. Ma non è tutto. Il commissario prefettizio del comune di S. Bartolomeo, avrebbe dovuto garantire trasporto e mensa scolastica; ma, il trasporto alunni era certo mentre la mensa diventava sempre più incerta a causa della mancanza di fondi. A questo punto i genitori degli alunni, informati sul caso dal nuovo dirigente scolastico Zappile, il terzo in tre anni, si sono preoccupati rispondendo numerosi al suo richiamo il quale, in nome dell’emergenza in atto chiedeva agli stessi genitori la propria opinione in merito allo stato delle cose. Risultato? I genitori, da anni apertamente schierati contro la scuola a tempo pieno, hanno detto la loro: orario scolastico 8-13 alla scuola elementare, per sei giorni settimanali. Dirigenti, genitori e parte dei docenti avevano accettato la situazione e tutto sembrava risolto tra la felicità dei genitori, del commissario e del dirigente. Alla scuola media stessa cosa. Incontro tra dirigente e genitori ed ecco risolta la questione. Orario 8-14 con un solo rientro pomeridiano a sacco, cioè con panino da consumarsi in classe. Sembrava tutto a posto. Ma non è così. Il dirigente scolastico informa, con una nota inviata ai genitori ed al commissario, che il tempo prolungato è obbligatorio, viene invocata anche una legge pare la 148/90. Il commissario prefettizio intento a rivedere un po’ di conti per garantire la mensa. E tutto ritorna come negli scorsi anni. I genitori minacciano di non mandare i propri filgi a scuola, pronti a manifestare presso gli organi competenti in materia di sicurezza perché ritengono la situazione di S. Bartolomeo, per quanto concerne gli edifici scolastici, a rischio. Molti genitori insistono sull’eliminazione dei rientri pomeridiani. Martedì prossimo è stato convocato il Consiglio d’Istituto. Intanto, per la cronaca, già qualche alunno ha abbandonato le Elementari di San Bartolomeo per quelle della vicina Foiano che risponderebbe meglio alle esigenze delle famiglie.

da C.A. da “Il Mattino”