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Dopo aver lavorato per alcuni mesi, la commissione dell’Asl ha depositato la proposta di riperimetrazione degli Ambiti territoriali. Confermati Benevento, Montesarchio,Telese, Morcone e San Bartolomeo. San Giorgio perde la sede logistica

Dopo alcuni mesi di intenso lavoro e di monitoraggio del territorio, la specifica commissione dell’Asl (composta dal direttore generale, Mario Scarinzi, dal direttore sanitario, Pasquale Lacerra, da quello amministrativo, Ruggiero Cataldi, e dal responsabile degli affari generali, Bottillo) ha concluso la propria attività per la riperimetrazione dei Distretti Sanitari della provincia di Benevento. “Non è una nostra invenzione – ha spiegato qualche tempo fa Scarinzi –, ma è quanto previsto dal Piano Regionale 2002/2004 e dal Decreto Legislativo 229/99 che prevedono che l’ambito territoriale ottimale, per il punto migliore di bilancio costo/beneficio tra domanda e offerta, sia ricondotto ad almeno 60mila abitanti”. Dunque, esaurito il proprio compito, la commissione dell’Asl ha inviato la bozza di riperimetrazione a tutti i comuni del Sannio ed al comitato dei sindaci della stessa Azienda sanitaria che dovrà approvare la proposta la quale, dopo la deliberazione della direzione generale dell’Asl, passerà al vaglio della Regione Campania. Degli attuali otto Distretti sanitari esistenti, due sono quelli che scompariranno: Cautano e Sant’Agata de’Goti. Nessun problema, invece, per Benevento, Telese Terme, San Bartolomeo in Galdo, Morcone e Montesarchio. Mentre, San Giorgio del Sannio seppure perderà la sede logistica, che sarà allocata a Benevento, conserverà il Distretto assieme ad altri diciotto comuni limitrofi al capoluogo. Comunque, nonostante la normativa preveda che i nuovi Distretti non debbano essere composti da una popolazione inferiore ai sessantamila abitanti, la stessa legge consente deroghe per le zone montane, le isole e per le aree estese. E, proprio rifacendosi al decreto legislativo 502/92, l’Asl di Benevento ha composto i Distretti di Morcone (23.930 abitanti) e San Bartolomeo in Galdo (24.129 abitanti) con una popolazione di gran lunga inferiore ai 60mila residenti. “Gli ambiti territoriali – si legge nella relazione allegata alla proposta dell’Asl – sono stati ridefiniti, adottando criteri di omogeneità dei territori dei nuovi Distretti: la popolazione residente è stata riconsiderata per la numerosità, per l’assetto demografico, nonché per l’epidemiologia e per l’offerta assistenziale e socio-assistenziale presente; questa è stata riaggregata in maniera da consentire un più efficace impiego di risorse, anche in considerazione degli obiettivi del PSR 2002/2004 ed in previsione della riorganizzazione dei posti letto per acuti previsti dal PRO di prossima promulgazione. Per specifiche situazioni, è stata valutata la contiguità di alcuni Comuni rispetto alle sedi distrettuali e l’appartenenza degli stessi Comuni agli ambiti territoriali delle 4 Comunità Montane costituite nella nostra provincia”. Comunque, dalla nuova proposta solo il Distretto 17 riesce a raggiungere il parametro dei 60mila residenti, tutti gli altri hanno un numero di residenti inferiore. “Il Distretto 17 (costituito dal capoluogo Benevento e alcuni paesi limitrofi) – continua la relazione della commissione dell’Asl – presenta una buona posizione geografica, centralità rispetto alla provincia, buona viabilità, assetto della popolazione nella media ASL. La popolazione di riferimento è di 80.512 unità al 31/12/2000 e di 78.633 unità al 31/12/2002. L’offerta assistenziale è ampia, diversificata per tipologia e per soggetti erogatori. Si è ritenuto opportuno ridurre la popolosità del Distretto, distinguendo un Distretto, che, chiameremo BN1, costituito dalla città di Benevento e dai comuni di Arpaise, Apollosa, Ceppaloni e S. Leucio del Sannio. E’ stato, quindi, ipotizzato un ulteriore Distretto, che chiameremo BN2, costituito da comuni già appartenenti al Distretto 17 e non ricompresi in BN1 ed in particolare da Pietrelcina, Pago Veiano e Pesco Sannita ed inoltre, dai comuni del Distretto 24 e da quelli attualmente appartenenti al Distretto 18, tranne Campoli M.T. e Tocco Caudio, che confluiranno nel Distretto 19. Inoltre, il Comune di Buonalbergo, già in precedenza ex Usl 05 e attualmente appartenente al Distretto 23, con il quale risulta collegato attraverso difficile viabilità, sarà accorpato al Distretto BN2”. Comunque, la sede distrettuale sarà allocata nel capoluogo sannita sia per il Distretto BN1, sia per il BN2. Per via della mancanza di popolazione residente, l’Asl ha ritenuto di dover ‘tagliare’ il Distretto sanitario 18 (Cautano) accorpando Castelpoto, Foglianise, Torrecuso, Ponte, Cautano e Vitulano al Distretto BN2. mentre Campoli e Tocco Caudio saranno aggregati al Distretto 19 di Montesarchio. Scompare anche il Distretto 20 (Sant’Agata de’Goti). I comuni di S.Agata, Durazzano e Frasso Telesino verranno aggregati al Distretto di Montesarchio, mentre Dugenta, Limatola e Melizzano verranno accorpati, assieme a San Lupo (che in precedenza faceva parte del Distretto di Morcone), al Distretto 21 di Telese Terme. Nessuna novità, invece, per il Distretto di San Bartolomeo in Galdo.

da “Il Sannio Quotidiano”