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«Non è certamente il momento di invocare ad ulteriori sprechi, però, le prestazioni sanitarie devono rispondere ai criteri di efficienza e qualità senza alcuna distinzione». È con queste parole che il presidente del Consiglio regionale della Campania, Bruno Casamassa, interviene a proposito del piano ospedaliero regionale per il triennio 2004 – 2006.

«Da una lettura del disegno di legge, che dovrà essere discusso in aula – spiega il presidente Bruno Casamassa -, si evincono interventi che non rispondono del tutto alle reali esigenze della provincia di Benevento sul versante della sanità pubblica. Il Sannio, che presenta taluni settori che non hanno conosciuto un pieno sviluppo con le conseguenze che ciò comporta, non può non essere garantito in maniera adeguata almeno per quanto concerne l’erogazione dei servizi sanitari. Credo sia necessario rivedere le azioni mediante le quali si ritiene di voler perseguire gli obiettivi del piano ospedaliero regionale». Uno sguardo più attento a quanto il piano registra per le aree interne della regione porta necessariamente a sottolineare le emergenze che si ritrovano nel Sannio. «Nell’ambito degli interventi programmati – prosegue il presidente del Consiglio regionale della Campania – è indispensabile porre una particolare attenzione, nell’intento di erogare servizi di qualità ed efficienti a tutela della salute dei cittadini, non solo al completamento ed al decollo dell’ospedale di San Bartolomeo in Galdo, ma anche alle strutture ospedaliere della città di Benevento, ed a quelle di Sant’Agata dei Goti e Cerreto Sannita così come degli altri presidi sanitari dislocati sul territorio provinciale. Si tratta di una riflessione non finalizzata alla richiesta di ulteriori risorse finanziarie da erogare alla provincia di Benevento, ma tesa a favorire una rideterminazione dei fabbisogni di tipo sanitario che l’utenza richiede». Si tratta ora di dare concretezza al piano ospedaliero perchè possa essere attivato in breve tempo. «Da parte mia – conclude il presidente Bruno Casamassa – mi impegno, sin d’ora, affinché il piano ospedaliero regionale relativo al triennio 2004 – 2006 possa essere, in tempi ragionevolmente brevi, discusso ed approvato dall’assemblea regionale così da poter disporre di uno strumento che possa recare benefici ai cittadini campani».

da “Il Mattino”