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Oltre ai gruppi di Marcasciano e Agostinelli in campo la società civile.

San Bartolomeo in Galdo. Manca poco ormai al termine utile per presentare le liste che concorreranno alle amministrative il prossimo 13 giugno e che decreteranno la nuova amministrazione comunale di S. Bartolomeo. Già in pista di lancio i gruppi dei fedelissimi del sindaco uscente Marcasciano, e quello che sostiene Donato Agostinelli, presidente del Consiglio provinciale. Lo schieramento del Polo delle libertà vede uniti Forza Italia, Udc e Alleanza Nazionale, unione sancita e dichiarata con manifesto pubblico. Pronti a dire la loro i Ds, ma vi sono anche due nuove associazioni: Terra Nostra e Giovani per S. Bartolomeo, che sembrano intenzionate a fare da ago della bilancia. Insomma mai come in questa circostanza vi sono schieramenti per tutti i gusti. Molte le riunioni che si rincorrono. Alcune nei pubblici locali dove vengono convocati vertici delle possibili coalizioni. Spesso gli avversari politici si sono trovati allo stesso tavolo tra gli sguardi indagatori di chi per caso ha visto un suo fedelissimo entrare trionfante con colui a cui dovrebbe contrapporsi. Questa è la dimostrazione che, nonostante alcuni presunti punti fermi, tutto è ancora in movimento. Aumentano comunque i capannelli di piazza, segno che cresce la tensione politica in vista dell’evento elettorale. E mentre c’è chi si da molto da fare per giungere alle elezioni con le carte in regola, il Commissario Prefettizio Boniello non fa assolutamente avvertire la mancanza di una amministrazione attiva, anzi, amministra con equità, ascoltando la gente e facendo di tutto per dare risposte esaurienti e attendere alle singole richieste. Insomma per i cittadini di S. Bartolomeo il passaggio da una amministrazione, oggi fortemente criticata, al commissariamento è stato praticamente indolore. E se guardiamo ai tanti lavori pubblici ripresi e portati a termine, e se si guarda anche alla ripresa dei lavori di Via Valfortore, Via M. Josè e Via Margherita, per la messa in opera del nuovo manto stradale. E Boniello va oltre: diffida anche il consorzio Bn 3 a gestire la discarica di S. Bartolomeo come previsto dalla legge. Copertura dello strato di rifiuti, fino ad oggi pare mai fatto, eliminazione dell’eccessiva fuoriuscita del percolato. Il commissario prefettizio è intenzionato pare a lasciare una traccia positiva del suo passaggio a S. Bartolomeo gestendo la cosa pubblica con scrupolosa attenzione nel rispetto della legge ma soprattutto nel rispetto del cittadino e delle sue primarie necessità. Tutto questo mentre continua la lotta tra gli schieramenti politici, situazione atavica nel Fortore e non solo legata alla corsa alla poltrona di sindaco.

di C.A. da “Il Mattino”