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È stata riaperta al traffico via Bianchi dopo essere stata interessata dai lavori per il rifacimento della pavimentazione.

Ma, risolto il problema della ristrutturazione, ecco rispuntare le difficoltà legate a questa via, disagi causati dalle auto parcheggiate che ne riducono enormemente la transitabilità. E il problema diventa grave soprattutto quando le auto in sosta non consentono il passaggio dell’ambulanza in caso di soccorso. Come è capitato quando a farne le spese è stata P.M. che si trova tutt’ora ricoverata presso il nosocomio di Campobasso. La malcapitata, colta da malore, deve la sua salvezza solo al tempestivo quanto efficace intervento di una dottoressa di turno presso la locale guardia medica. Le prime cure prestate dal medico hanno mitigato in parte i problemi scaturiti dalla lunga attesa dell’arrivo del medico in forza al solito ed inefficiente 118, attesa durata oltre 45 minuti, aggravata poi dall’impossibilità dell’ambulanza di riuscire a percorrere via Bianchi, luogo in cui è accaduto l’episodio, perché ostruita dalle molte auto in sosta. Non è questo il primo caso che vede la strada in questione creare disagi alla circolazione. E la scorsa amministrazione aveva giustificato la realizzazione della strada Monachelle, situata oggi parallelamente a via Bianchi, quale arteria alternativa per la decongestione del traffico urbano, ma le cose non sono di certo migliorate. I residenti del posto continuano a parcheggiare lungo la strada e i problemi restano irrisolti. Altro problema è quello dei parcheggi di piazza Municipio: vi è un parcheggio a valle dell’edificio comunale che a detta di tanti dovrebbe servire agli impiegati degli uffici comunali, della comunità montana e dell’ufficio postale, oltre che ai residenti di corso Roma. Ma così non è. Molti impiegati comunali parcheggiano in piazza municipio così pure i colleghi della comunità montana riducendo la disponibilità dei parcheggi per i tanti cittadini che devono appunto recarsi all’ufficio postale o nei due enti. L’unico spazio utile per i bambini dove poter giocare è proprio l’area antistante l’ufficio postale, ma attualmente gli viene negato. C’è da dire che nessuna amministrazione ha mai provveduto a creare idonee aree da destinare ad attività ludiche. Alcuni cittadini stanno raccogliendo le firme per consentire al commissario Boniello di non far utilizzare dalle macchine lo spazio antistante l’ufficio postale.

di C.A. da “Il Mattino”