C´era una volta…

All’incirca mezzo secolo fa la sveglia nel piccolo paesino addormentato suonava di buon mattino, con il tocco della campana che intonava l’Ave Maria.

I contadini si incamminavano per i campi e così il paesino ritornava nel silenzio. Rompevano la quiete i bambini che si recavano a scuola e poi solamente il martello del fabbro e la sega del falegname. Le ore con i quarti erano scandite dall’orologio posto sul campanile. Nelle case le mamme confezionavano il pane e preparavano cibi poveri ma genuini, mia nonna solitamente preparava la pignatella di fagioli posta sul focolare, squisitissima era la fetta di pane indurito inzuppato in quel brodo. Nelle campagne quando a mezzogiorno la campana intonava l’Angelus si consumava quel poco che ci si era portato da casa. A rianimare il paesino erano i bambini con i loro giochi, o il capraio che veniva con le caprette in paese e riempiva le ciotole di latte. La buonanotte veniva data dai lenti rintocchi della campana, ma prima di dormire una buona tisana di papavero e per impedire alle streghe di addentrarsi di notte nelle case, si sistemava dietro la porta una scopa di saggina o una falce rotta, un ferro d’asino o anche della crusca.

di Tiziano Del Buono

Nell'ultima settimana

Benvenuta Lavinia Anna

il 16 maggio 2026 Per la gioia di mamma Maria...

Mons. Michele Autuoro nuovo arcivescovo di Benevento

Il Santo Padre ha nominato Arcivescovo di Benevento S.E....
spot_img

Articoli correlati

Categorie Popolari

spot_imgspot_img