Piano Territoriale Regionale, ecco le altre osservazioni dell’Amministrazione. Chiesto anche un distretto rurale per sostenere nelle aree del Fortore processi di promozione e valorizzazione di più comparti.

Sul Piano Territoriale Regionale della Campania, l’Amministrazione civica di San Bartolomeo in Galdo ha chiesto di riconoscere una gradualità e delle priorità riguardo le esigenze del Sannio, per portare a termine anche i collegamenti trasversali transappenninici. Ha precisato che non può essere confusa con una mera istanza localistica l’esigenza di rilanciare l’affermazione dell’assoluta priorità del completamento della direttrice autostradale tirrenico-adriatico, che già trova nella Caserta-Benevento un tratto importante previsto nel documento programmatico in esame. “Si tratta di riscattare – è scritto nella richiesta – questa previsione dal suo isolamento per renderla parte integrante della costituzione di una vera e propria direttrice, assicurando ad essa il completamento ad Est, mediante la realizzazione progressiva della sempre prevista direttrice sannitica, sotto il nome della famigerata Fortorina”. In considerazione che è questa l’opzione qualificante della proposta sannita, essa offre un concreto contributo a rafforzare la maglia dei nuovi collegamenti Est-Ovest che oltrepassano il territorio nazionale, per inserirsi nel nuovo sistema dei rapporti con i Paesi dell’Oriente Europeo, maggiormente vicini all’Italia. “Occorre che, a fronte dell’avanzare della Caserta-Benevento sia dato avvio subito al caposaldo ad Est della nuova direttrice trasversale campana, lotto settentrionale della Fortorina, avviando le opere di collegamento con la grande viabilità pugliese e molisana, fino a prevedere, in un arco di tempo apprezzabile, il congiungimento della direttrice viaria con il tratto casertano”. Tra le altre osservazioni, deve essere inclusa in via prioritaria una scelta operativa praticabile che vada nella direzione strategica e dia il segno fattivo della realizzazione della rete infrastrutturale viaria e ferroviaria (da sempre propagandata, ma mai realizzata), avviando subito il caposaldo ad Est della direttrice trasversale campana, al fine di rompere l’isolamento delle zone interne e collegare gli Appennini e il Fortore-San Bartolomeo alla grande viabilità del Tirreno (a Sud) e dell’Adriatico (a Nord), con capisaldi Foggia e Termoli. La proposta di Sistema Territoriale di Sviluppo, che contiene il territorio del Comune di San Bartolomeo, include Comuni come San Marco dei Cavoti, San Giorgio la Molara e Buonalbergo che sono interessati al tracciato del Regio Tratturo Pescasseroli-Candela. Nel territorio di San Bartolomeo si trovano ancora residui di percorsi tratturali ed un’area archeologica di grande interesse culturale per la cui valorizzazione, nell’ambito del PIT Regio Tratturo, è stato finanziato un progetto museale. Si lamenta pure la mancanza di ogni ipotesi di collegamento diretto tra Benevento e San Bartolomeo (sede di un’area ASI, di un presidio ospedaliero, della C.M.F., dell’Ufficio delle Entrate, della Compagnia dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale) che possa assumere anche il significato di asse attrezzato, di tipo commerciale, per il collegamento sintetico tra Benevento e Foggia. Questa carenza “appare sorprendente” ove si consideri che sia il progetto dell’ultimo tratto della Fortorina, sia quello di miglioramento della provinciale 90 Bis-Montefalcone-strada turistica con prolungamento per San Bartolomeo erano stati inseriti nell’intesa di programma tra la Provincia di Benevento e la Regione Campania. Le funzioni territoriali non appaiono ben precisate, né sotto il profilo delle politiche di valorizzazione delle risorse agricolo-ambientali, culturali e turistiche, né sotto quello sanitario, nonostante il significato nodale di questo insediamento urbano, rispetto all’asse Pietrelcina-San Giovanni Rotondo. Infine, vi è la richiesta di un distretto rurale per sostenere nelle aree del Fortore processi di promozione e valorizzazione dei comparti della cerealicoltura, del trasporto delle ortive da pieno campo, tipiche dell’area (pomodorino, broccolo), delle carni bovine ed ovine, dei lattiero-caseari, vitivinicolo ed olivicolo.

di B.C. da “Il Sannio Quotidiano”