Il 20 ottobre scorso avevamo sollecitato, in questa pagina, l’Amministrazione provinciale di Benevento di accelerare i tempi per l’esecuzione dei lavori, programmati da tempo, relativi alla viabilità nel Sannio, ed in modo particolare di quella della zona interna del Fortore.

Avevamo asserito che il manto viario fortorino, in alcuni punti, è ridotto in uno stato pietoso per le numerose buche e sprofondamenti di vario genere. Ad esempio avevamo citato il tragitto Montefalcone-Bivio Tre Luci, confinante con la ex strada statale 369. Nel piano decennale 2003-2012 avevamo sottolineato che erano previsti lavori di adeguamento e messa in sicurezza di molte strade sannite, tra cui la Fortorina. Venerdì 22 ottobre, poi, il nostro quotidiano ha riportato la buona notizia della concessione, da parte della Regione Campania alla Provincia di Benevento, di 18 milioni di Euro per tredici interventi da effettuare sulle strade sannite, e che un’attenzione particolare è stata rivolta alle vie del Fortore. L’annuncio, in verità, è stato ben accolto dalla collettività. Nel finanziamento vi è il tratto di strada tra San Bartolomeo in Galdo-Ponte Sette Luci (primo lotto), per una somma di 2 milioni e 400 mila Euro. Finalmente, è compresa anche la ristrutturazione dell’arteria Montefalcone-Bivio Tre Luci, per un importo di 1.239.495 Euro. Vi è, inoltre, inserito anche l’adeguamento della strada Castelvetere in Valfortore-Decorata per 1.400.725 Euro ed, infine, il tratto di strada tra San Giorgio la Molara-Cesine per 1.500.000 Euro. Dovrebbero iniziare pure i tre lotti del tragitto tra Contrada Mosti di Benevento e San Marco dei Cavoti, sino al Bivio di Reino. Per la strada San Marco dei Cavoti-Foiano c’era un finanziamento di 40 miliardi di vecchie Lire, ma non se ne fa menzione. Ci sarebbe, infine, da realizzare il tratto di arteria Foiano-Ponte Sette Luci, per un importo di 3.540.004,52 Euro. I lavori su questo tratto, pur essendo stati appaltati da tempo, non sono ancora iniziati perché la Regione Campania pare che, per il momento, possa elargire solo il 5% dell’intera somma. La popolazione fortorina è sfiduciata, non crede più alle promesse, aspetta la realizzazione delle opere per potersi ricredere.

di B.C. da “Il Sannio Quotidiano”