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«Sindaco, non va revocata la delibera di sospensione»

Da alcuni giorni alla discarica di Serra Pastore non arrivano i grossi camion carichi di rifiuti umidi provenienti dal Cdr di Casalduni, perché nella stessa si stanno eseguendo dei lavori relativi alla sistemazione del telone e allo spianamento del materiale esistente. Intanto, il sindaco Donato Agostinelli, dietro le forti lamentele della cittadinanza per il fetore che emana lo Sversatoio che si avverte anche in paese, per motivi igienici ne ha decretato la chiusura. Telefonicamente abbiamo chiesto al Sindaco di informarci sulla situazione attuale dell’emergenza rifiuti e ci ha detto che, dopo la messa in assetto della vasca, la stessa dovrebbe ricevere prima i rifiuti solidi urbani, giacenti nello spiazzale del Cdr di Casalduni, e poi nuovamente quelli umidi (circa 50 tonnellate al giorno) sino alla sua saturazione. Dopodiché la Discarica sarà bonificata e messa in sicurezza secondo il progetto della Impregeco consegnato da tempo al commissario di Governo Corrado Catenacci. I Giovani per San Bartolomeo del movimento culturale e politico indipendente, pertanto, preoccupati seriamente per la propria ed altrui salute, continuamente sollecitati da più parti, hanno scritto al Sindaco una lunga nota che noi di seguito riportiamo. “Considerato che sono ormai oltre tre mesi che vengono sversati fos e sovvalli nella discarica di Serra Pastore; che l’odore nauseabondo che proviene dai camion e dalla Discarica è ormai divenuto insopportabile; che gli Enti competenti non hanno tenuto fede alle promesse fatte, in quanto né è mai stato acquistato l’inertizzatore, né i fos di Casalduni completano il ciclo di inertizzazione naturale, di almeno 28 giorni, prima di essere trasportati a San Bartolomeo; che è ancora incerto e sconosciuto il progetto di bonifica, in quanto nemmeno il Comune è in possesso di una copia dello stesso, benché richiesta agli Enti competenti; che si è passato dalle 20.000 tonnellate previste come capienza a una successiva previsione di 35.000 t., con almeno altri due mesi di ulteriori sversamenti nella Discarica; che non si è provveduto, come promesso, alla bonifica della vecchia discarica di Taglianaso; che non è noto il risultato delle analisi effettuate dall’Arpac; preso atto dell’ordinanza del 28/09/04, con la quale il Sindaco, preoccupato della salute dei cittadini, sospende il conferimento di rifiuti nella discarica di Serra Pastore per impellenti motivi igienico-sanitari; chiedono al Sindaco: di non revocare la menzionata delibera di sospensione del conferimento di fos nello Sversatoio fino a quando non sia fatta chiarezza in merito ai punti succitati (completamento del ciclo di maturazione dei fos, progetto di bonifica, analisi, discarica di Taglianaso); di provvedere autonomamente, come Ente civico, al fine di rassicurare i cittadini, alle analisi dei rifiuti presenti nella Discarica; di convocare un Consiglio straordinario, invitando i funzionari prefettizi, dell’Arpac, del Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, dell’Ordine pubblico, del Consorzio BN3, dell’Asl per chiarire ai cittadini ogni dubbio circa la Discarica ed il suo avvenire; di far valere i propri diritti in materia di salute pubblica, considerando che il legislatore costituzionale ha posto il diritto alla salute fra i principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico, in posizione di supremazia gerarchica rispetto a molti altri principi costituzionali”. Infine, i richiedenti chiedono al Sindaco di prendere in considerazione anche l’ipotesi, se non venissero date le rassicurazioni in merito, di provvedere alla chiusura della Discarica e alla sua bonifica da parte dello stesso Ente civico.

di B.C. da “Il Sannio Quotidiano”