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Il Comune si rivolge alla Sari per l’attivazione di un ufficio di riscossione nella sede municipale. Dovrà servire l’intero comprensorio. I costi delle attrezzature dovranno essere sostenute dalla società.

L’Amministrazione civica di San Bartolomeo in Galdo ha fatto richiesta alla Sari perché provveda ad attivare un proprio sportello, di riscossione tributi comunali ed erariali, presso la sede municipale allo scopo di favorire i cittadini del comprensorio. L’Ente municipale si è deciso ad inoltrare la menzionata richiesta essendo venuto a conoscenza che la Sari ha chiuso lo sportello di riscossione tributi presso il Comune di San Marco dei Cavoti. “Considerato che il nostro Comune – è scritto nella richiesta -, è riconosciuto anche geograficamente quale capoluogo e centro più importante del Fortore, in quanto sede di molteplici uffici pubblici, quali: Comunità Montana, Agenzia delle Entrate, Comando Compagnia dei Carabinieri, Comando Brigata Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Sede Distretto Sanitario n.23, nonché Banche ed altri uffici importanti; ritenuto di cogliere l’occasione di tale opportunità, ha deliberato in merito”. Pertanto, il Comune ha comunicato alla Sari la disponibilità di concedere in comodato dei locali di proprietà dell’Ente civico per favorire l’apertura del citato sportello già dal primo trimestre 2005, con i costi di installazione delle attrezzature e messa in sicurezza a carico della Sari. Nell’ultimo Consiglio comunale, durante la discussione del citato problema il consigliere d’opposizione Antonio Boffa, nel suo intervento, affermò “non c’è alcun vantaggio per il Comune nell’istituzione dello sportello, anzi richiede l’impegno di un immobile comunale a favore di un Ente privato, pertanto dichiaro di astenermi dalla votazione”. Al termine del dibattito, la maggioranza consiliare su richiesta del sindaco Donato Agostinelli approvò la deliberazione con quattordici voti a favore ed un’astensione, quella del consigliere Boffa. Quanto deliberato in Consiglio è stato comunicato alla Sari. Il Consesso, infine, ha autorizzato la Giunta esecutiva ed il Direttore generale a porre in essere ogni atto necessario e consequenziale in caso di accoglimento della richiesta da parte della Sari.

di B.C. da “Il Sannio Quotidiano”