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L’incontro del Gruppo di Lavoro ‘NoicolMolise’ con gli amministratori comunali. Tutti gli intervenuti si sono dichiarati favorevoli al cambiamento dal quale deriverebbero numerosi vantaggi.

Giovedì sera, il Gruppo di Lavoro “NoicolMolise” di San Bartolomeo in Galdo si è incontrato con i Capigruppo consiliari presso il Comune, per discutere sul tema: “Passaggio ad altra Regione: prospettive”. Dopo aver accennato al passaggio del Comune al Molise, Gianpaolo Fiorilli, vicecooperatore del Gruppo, ha presentato i vari interventi. Fiorilli ha ribadito che l’iter amministrativo della nuova Legge è più semplice e che non serve più il consenso di un terzo della popolazione che vuole trasferirsi ad altra Regione. Il Molise, però, dovrebbe esprimere il suo consenso chiamando a raccolta un terzo della sua popolazione per sanzionare la proposta di legge. Giuseppe Groppoli ha informato gli amministratori ed i numerosi cittadini presenti degli incontri avuti con le autorità molisane e che una lettera è stata inviata ad alcuni Comuni pugliesi circa la possibilità di passaggio al Molise. Si è chiesto che fine avrebbero fatto: il Distretto sanitario 23, la Comunità Montana del Fortore e le altre istituzioni presenti a San Bartolomeo in Galdo. Ha accennato che la Comunità Montana potrebbe essere accorpata a quella di Riccia. Poi ha chiesto agli amministratori comunali cosa ne pensassero dell’eventuale passaggio di San Bartolomeo alla Regione Molise. Sono intervenuti nel dibattito Pizzi, consigliere d’opposizione, l’assessore Martini, il presidente del Consiglio comunale, Pappone, il consigliere di maggioranza, Ferro, e tutti hanno espresso il loro parere favorevole al menzionato passaggio dal quale si avrebbero dei vantaggi. Si è parlato pure della identità culturale di San Bartolomeo in Galdo con il Molise. Hanno, però, espresso anche delle perplessità riguardo la sanità, gli uffici del catasto, le scuole, la giustizia, il lavoro, l’occupazione ed altro. Nel dibattito sono intervenuti i cittadini R. Iannelli, B. Pacifico, Bozzelli e De Masi. Iannelli ha espresso delle perplessità e preoccupazioni riguardo la perdita della Comunità Montana del Fortore. “La sua sede è importante. Che fine farebbero gli impiegati in caso di una sua soppressione? Occorrono garanzie certe per il passaggio”.

di B.C. da “Il Sannio Quotidiano”