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S. Bartolomeo in Galdo. «Il nostro territorio lo gestiamo noi». Categorico, deciso più che mai a dare battaglia il sindaco Agostinelli tuona contro la decisione che vedrebbe scavalcato il Comune nella costruzione del parco eolico sul territorio di S. Bartolomeo.

«Siamo rimasti solo noi ad avere integri i nostri monti e le nostre colline, senza vedere tralicci svettanti e pali rotanti, dice il sindaco, non possono decidere gli altri per noi e se lo dovessero fare in paese ci sarà mobilitazione e riverificheranno situazioni di cittadini inferociti già visti in altre occasioni e posti d’Italia. Se si dovesse decidere di installare il parco eolico di S. Bartolomeo saranno prima di tutti i cittadini a dire l’ultima parola». Donato Agostinelli appare categorico oltre che infuriato, all’indomani dell’arrivo in Comune di svariati progetti per la costruzione di parchi eolici in loco. Tante ditte del vento che sembrano fare a gara per mettere le mani sui promontori locali che oggi, almeno rispetto alla visuale appaiono naturali e belli proprio perché non invasi dai grandi tralicci dei pali eolici. Anche le associazioni locali gridano a gran voce la non installazione da parte di chicchessia di parchi eolici e seppure consapevoli del fatto che l’unica energia, a quanto pare, definita pulita è quella prodotta dal vento, non si ritiene giusto che in modo coattivo si invada il territorio e che la Regione lo permetta. Secondo il sindaco e le stesse associazioni locali appare chiaro che ancora una volta la Regione non interviene a favore delle aree interne, ma al contrario agisce nei confronti di queste aree anche in maniera colonizzante. «Abbiamo nominato una commissione – ha asserito il sindaco -, che gestirà la questione eolico ed ambientale in genere. Una commissione composta da amministratori di maggioranza, minoranza, esponenti di associazioni e gente comune, che agirà in sintonia tenendo conto delle esigenze della gente e guardando al territorio con riguardo e razionalità. Il territorio è sacro e dobbiamo consegnarlo ai posteri in maniera adeguata alle esigenze ambientali e paesaggistiche. Se proprio dovesse verificarsi l’ipotesi di uno studio di fattibilità per la creazione di un parco eolico allora sarà il comune a gestire il tutto tenendo conto del fratto che se si dovesse fare un sacrificio che ben venga purchè ci siano vantaggi per la popolazione sia intermini di risparmio energetico che occupazionale, non devono essere altri decidere sul futuro del nostro territorio. La vicenda dell’impianto di vagliatura dei rifiuti ha fatto sì che anche l’amministrazione facesse le cose con cautela e nel rispetto del parere del cittadino che abita in questo posto e che già senza impianti energetici è esposto continuamente a minacce tumorali e quant’altro. Anzi colgo l’occasione per annunciare che breve il comune promuoverà una conferenza di servizi sul problema eolico e sulla forte incidenza tumorale, per il momento staremo all’erta».

di C.A. da “Il Mattino”