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Un consiglio aperto terminato tra urla, fischi e lancio di oggetti tra cui castagne, verso il sindaco e i consiglieri.

Questo il bilancio della lunga seduta consiliare dove all’ordine del giorno vi era un solo punto, relativo alla discussione sul Piano energetico comunale. L’allegato dello strumento urbanistico comunale che sin dal debutto nella discussione consiliare ha generato solo malcontento da parte della minoranza, delle associazioni ambientalistiche locali e di alcuni cittadini. Contestata l’ipotesi d’insediamenti eolici e inceneritori sul territorio. Ovviamente il piano energetico, strumento urbanistico di tipo programmatico, andava a trattare la produzione di energia da fonti alternative, tra le quali quella derivante da bio masse, dove a generare il calore da trasformare in energia sarebbe stato un inceneritore. Accuse di irresponsabilità sono state lanciate dall’opposizione consiliare nei confronti della maggioranza. Durante il susseguirsi di interventi pro e contro il piano energetico, alcuni cittadini dalle parole siano passati ai fatti e quindi dopo gl slogan è seguito il lancio,di biglie di vetro e castagne secche, in direzione del tavolo dei consiglieri, i quali, e con l’aiuto della forza pubblica, hanno dovuto abbandonare l’aula. A questo punto appare chiaro di quanto sia arroventato il clima a S. BARTOLOMEO ed è lo stesso sindaco Agostinelli ad apparire rammaricato: «Non era mai capitata una cosa del genere. Alcuni cittadini, fortunatamente sempre gli stessi, manifestano con la violenza il loro dissenso e la loro rabbia di non essere stati eletti dal popolo o meglio ancora di non poter fare più il bello e cattivo tempo. Ma se la gente fa finta di non capire, o crede di cambiare le cose in meglio, si sbaglia. La lenta macchina della giustizia farà il suo percorso e solo alla fine si capirà perché alcuni adottano questo comportamento».

di C.A. da “Il Mattino”