ImageBisognerà attendere fino a martedì prossimo per conoscere ufficialmente la sorte assegnata dal Piano ospedaliero agli ospedali sanniti. La votazione è stata infatti rinviata, dopo una seduta fiume, al 12 dicembre.

Intanto proseguono gli interventi volti a perorare la causa delle strutture sanitarie del Sannio. «Il piano ospedaliero deve tener conto del territorio — ha affermato il capogruppo dei Popolari-Udeur Fernando Errico mercoledì sera nel corso dei lavori – e non può determinare condizioni di mancato utilizzo delle nuove strutture ospedaliere (Sant’Agata dei Goti, SAN BARTOLOMEO in Galdo ed altre) che hanno goduto di forti investimenti dal punto di vista economico e per i quali si chiede il pieno utilizzo dei posti letto puntando su modalità sperimentali di gestione pubblico-private». Il consigliere di Forza Italia Luca Colasanto ripone invece le sue speranze nella possibilità che il presidente della commissione Sanità, Giusto, l’assessore Montemarano mantengano fede all’impegno di recepire i miglioramenti al Piano ospedaliero proposti dalla Casa delle Libertà. afferma il consigliere regionale Luca Colasanto. «I nostri emendamenti – sottolinea Colasanto – rappresentano le istanze provenienti dal territorio che si sentiva maltrattato e bistrattato dal Piano presentato in Consiglio. «L’apertura di un vero ospedale a SAN BARTOLOMEO in Galdo e Sant’Agata dèGoti, la cardiochirurgia all’ospedale ”Rummo” di Benevento sono richieste che non possono certo essere disattese e per le quali saremo attenti e vigili affinchè non ci siamo colpi di mano dell’ultimo secondo». Colasanto nel corso della maratona notturna che ha poi portato al rinvio della seduta a martedì prossimo è stato protagonista di un vivace dialogo con Giusto e Montemarano sulle vicende sanitarie della provincia di Benevento. A suo avviso, il maxi-emendamento che Giusto si appresta a presentare, d’intesa con maggioranza ed opposizione «dovrà tenere in debita considerazione le istanze e le necessità delle zone interne della Campania». Zone come quella di San Bartolomeo, «dove a distanza di cinquant’anni dall’avvio dei lavori, l’ospedale ancora non è stato attivato». Una vicenda sulla quale a suo avviso è necessario istituire un’apposita commissione d’inchiesta.

da "Il Mattino"