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il Palazzo ComunaleIn aula manca il numero legale, la seduta viene sciolta dopo il primo punto all’ordine del giorno.

 

Non è un mistero che l’amministrazione Agostinelli è in grande difficoltà per i numerosi dissidi interni alla stessa Maggioranza, e si rincorrono ormai quotidianamente voci di paventate dimissioni di assessori, che poi, risolti i problemi del momento, rientrano con la stessa facilità con cui vengono ventilate, forse al solo fine di ottenere consenso su specifiche faccende. Già stufi del fatto che il Sindaco convocasse il Consiglio comunale ormai solo nelle prime ore del mattino, per evitare la partecipazione della gente, mettendo anche in difficoltà i consiglieri che svolgono quotidianamente il loro lavoro, gli ormai sette consiglieri di Minoranza, giovedì scorso, sbigottiti, si vedono recapitare la convocazione del Consiglio comunale per il martedì successivo alle festività pasquali, e di primo mattino, per le ore 8.30, con all’Ordine del giorno i seguenti punti: approvazione verbali sedute precedenti; gestione associata dei servizi di trasporto scolastico, protezione civile, viabilità circolazione stradale; progetto “accesso al IV bando per i contributi regionali per l’esercizio associato di servizi comunali, pubblicato sul BURC n.18 del 18-04-2006 – approvazione schema convenzione per la gestione associata dei servizi.Ma evidentemente il Sindaco non ha fatto bene i suoi calcoli perché, presenti solo sette della maggioranza, veniva aperta la seduta e discusso il primo punto all’Ordine del giorno, dopodichè la Minoranza presente ha abbandonato l’aula e la seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale, e così il secondo punto non è stato discusso, né approvato! Vani gli inviti del Sindaco al dialogo con i consiglieri di Minoranza, i quali facevano presente il comportamento “arrogante” tenuto fino ad ora dalla Maggioranza, anche in ordine agli orari di convocazione del Consiglio, e precisando i diversi ruoli delle componenti del Consiglio stesso. Il fatto è che la risicata maggioranza ha visto oggi (ndr, ieri per chi legge) l’assenza non casuale del vicesindaco Spallone, che fino ad oggi è stato fedelissimo di Donato Agostinelli e che pare non condivida l’operato dei rappresentanti dell’Amministrazione in seno alla Comunità Montana del Fortore, ove lui è minoranza mentre un consigliere di maggioranza e uno di minoranza sono assessori della Giunta esecutiva. Ma senz’altro anche questa crisi verrà superata e verranno presto trovati i necessari accordi che hanno finora caratterizzato questa “altalenante e inefficiente” Amministrazione.Intanto, il Comune è oberato da debiti e sono stati notificati nei mesi scorsi decine di decreti ingiuntivi (una ventina da parte di una sola ditta) a cui è stato dato incarico di proporre opposizione, per ognuno a ben due avvocati, di cui uno incaricato per tutti ed affiancato di volta in volta da vari professionisti locali. La delega al contenzioso è affidata proprio al Vicesindaco, che dovrà affrontare il problema e cercare soluzioni efficaci, anche al fine di evitare un ulteriore dissesto. 

da "Il Sannio Quotidiano" del 11/04/2007