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ImageIl vicesindaco replica sulla sua mancata presenza all’ultimo Consiglio comunale
Gentile Direttore,

ho letto l’articolo senza firma di mercoledì scorso dal titolo “Agostinelli ancora in difficoltà”, so chi lo ha scritto, ma visto che vuol mantenere l’anonimato ne rispetto il desiderio. Mi dispiace tanto, ma le notizie riportate sono ancora una volta false e comunque inesatte, (d’altro canto, se ben ricordo, già circa un anno fa, Il Sannio aveva titolato: “Agostinelli ultimo atto”).

Il Consiglio, oltre al solito punto relativo all’approvazione dei verbali della seduta precedente, constava di un unico vero punto all’Ordine del giorno (approvazione progetto della Comunità Montana, relativo al trasporto degli alunni, finanziato con fondi regionali). Era preventivata sia l’assenza del consigliere dottor Martini per motivi di salute, che la mia per un impegno professionale innanzi al Monocratico presso il Tribunale di Benevento. Gli assenti pertanto erano pienamente giustificati. Io per la verità avrei voluto esserci, per spiegare al tuo anonimo notista i motivi veri del mio voto contrario alla Comunità Montana del Fortore, dove invece votano a favore sia il Consigliere di minoranza al Comune di San Bartolomeo in Galdo, Marcello Longo, assessore alla Comunità Montana e quindi proponente tale punto, sia la stessa Forza Italia che ha sostenuto, col voto favorevole, il Governo di centrosinistra del nominato ente sovracomunale. Ciò non gli impedisce di far mancare il numero legale in Consiglio comunale, facendo anzi perdere il finanziamento alla Comunità Montana, il tutto solo per far dispetto ad Agostinelli. Agostinelli forse per una volta aveva ragione a convocare il Consiglio, sperava che la minoranza, che come detto sostiene il governo della Comunità Montana, trattandosi del voto per un progetto proposto dalla stessa, non certo di un voto politico, avrebbe votato addirittura a favore. E vengo a questo punto a spiegare i motivi per i quali il sottoscritto aveva votato contro al medesimo punto, in seno alla Comunità Montana del Fortore. In pratica, si rimproverava agli organismi politici della Comunità Montana la mancanza di controllo sugli atti di gestione, in quanto alcuni dirigenti, tra cui il segretario generale, spesso, secondo il parere dello scrivente, ritardano gli atti del loro ufficio, nascondendosi dietro problemi burocratici, ma in realtà lo fanno per motivi politici. Infatti, non si deve dimenticare che il Segretario generale della Comunità Montana è stato fino alla scorsa legislatura Sindaco di San Bartolomeo in Galdo. Piuttosto, coerenza vorrebbe che il capogruppo al Comune di Forza Italia, l’avvocato Erminio Pacifico, che mi definisce fedelissimo di Agostinelli, dovrebbe evitare che il suo partito sostenga così sfacciatamente una maggioranza politica di centrosinistra. Io sono entrato nella coalizione di maggioranza al Comune come indipendente, e tale sono rimasto. L’avvocato Pacifico, invece, ha già più volte cambiato i suoi amici, essendosi candidato con Agostinelli, avendo sostenuto Casamassa alla Comunità Montana, oggi è amico anche di Marcasciano, visto che con gli uomini dello stesso è passato all’opposizione di Agostinelli. Quante altre ne dovremo vedere. A proposito, i decreti ingiuntivi che ha subito il Comune di San Bartolomeo in Galdo erano nella quasi totalità per debiti contratti dall’Amministrazione scorsa (sindaco Marcasciano). Le opere pubbliche tipo “Via Maria Josè, Via Valfortore, Corso Roma, Piazza Garibaldi, parcheggi cinema, ed altre”, che Marcasciano aveva assegnato in merito alla propria gestione, in parte sono state pagate con i soldi della 219/81 (Legge Terremoto), ed in parte sono da pagare (vedi ingiunzioni). La tanto bistrattata amministrazione “Agostinelli” pagherà il debito, nonostante sia stato contratto in massima parte da altri, e senza dichiarare alcun dissesto. Certo, se in luogo dei ballerini di “Forza Italia”, pur nella dialettica, inevitabile nei casi di alleanze composite, ci fossero stati uomini ed amministratori più coerenti, Agostinelli non vivrebbe le difficoltà che necessariamente ha, per causa di una maggioranza risicata. E quando parlo di difficoltà, non mi riferisco ai paventati ricatti cui la stessa sarebbe fatta segno da parte dei consiglieri di maggioranza, bensì, come si è visto, di una semplice indisposizione momentanea e contingente.
Gentile Direttore, i tuoi notisti dovrebbero firmarsi più spesso, è scorretto infatti gettare la pietra e nascondere la mano.
Con immutata stima.

avvocato
Antonio Spallone

da "IL SANNIO QUOTIDIANO" del 15/04/07