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Terza VianovaStamattina, alla Rocca dei Rettori di Benevento, è stata sottoscritta l’Intesa programmatica per un Piano Operativo di Interventi per la viabilità nel Fortore tra Regione Campania, Provincia di Benevento e Anas. Lo comunicano gli enti in una nota congiunta. Hanno siglato l’atto: l’assessore regionale ai Trasporti e viabilità, Ennio Cascetta; il presidente della Provincia, Aniello Cimitile; Francesco Caporaso, capo compartimento dell’Anas di Napoli su delega del Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Anas stesso, Pietro Ciucci.

Il documento mette a disposizione risorse per trenta milioni di euro e istituisce un Tavolo tecnico per interventi mirati, da individuare, sul percorso della ex statale 369 e sulla statale 212.
L’impegno di Regione, Provincia e ANAS per interventi finalizzati al miglioramento della sicurezza e dell’accessibilità per l’area ha focalizzato l’attenzione sugli interventi nel territorio incluso tra la Statale n. 212 “della Val di Fortore”, la ex statale n. 369 “Appulo-Fortorina” e la ex statale 17 “dell’Appennino Abruzzese ed Appulo Sannitico”.
Si vuole migliorare accessibilità e sicurezza per la circolazione, nonché ottimizzare la programmazione degli interventi sulla viabilità, alla luce delle opere in costruzione e finanziate da Anas, Regione e Provincia di Benevento.

Su questa porzione di Sannio, comprendente Alto Tammaro e Fortore, confinante a nord est con le Regioni Molise e Puglia e, a sud con la Provincia di Avellino, allo stato, l’Anas ha in corso lo studio di ipotesi e priorità per lo sviluppo della rete viaria; mentre le principali infrastrutture in costruzione hanno un valore superiore ai 137 milioni d’euro (più della metà dei quali a valere su fondi regionali): ne consegue che gli interventi da programmare debbano includere un completamento funzionale delle infrastrutture a oggi in costruzione o in completamento ai fini dell’efficienza della spesa e del sistema dei trasporti.

E’ da notare che la Provincia di Benevento, con apposita delibera del 2006, si è impegnata al finanziamento del tratto terminale della statale 212/ex SS 369.
Considerato tutto questo, il Protocollo d’intesa prevede la realizzazione di interventi puntuali, sulla rete nazionale, regionale e provinciale, per la messa in sicurezza del corpo stradale, anche dal punto di vista della prevenzione dal rischio geologico, e il miglioramento della sicurezza della circolazione veicolare e di mobilità sostenibile.

Il fine è il completamento dell’itinerario nazionale dal Sannio in direzione Molise-Puglia con caratteristiche geometriche omogenee, di riammaglio alla rete e adeguato alla domanda di spostamenti. Per gli interventi sulla rete regionale o provinciale, il beneficiario dei finanziamenti, nonché soggetto attuatore, è la Provincia di Benevento; mentre per gli interventi sulla rete nazionale, il beneficiario e soggetto attuatore, è l’Anas.

Le Parti istituiscono quindi un Tavolo Tecnico che, sulla base degli esiti dello studio dell’Anas, provvederà a redigere un Piano Operativo nel quale saranno specificatamente indicati gli interventi, la cui priorità verrà individuata sulla base della funzionalità del sistema di trasporti e la loro fattibilità tecnico-economica.

Sotto quest’ultimo profilo, l’ANAS si impegna a realizzare il quadro economico in coerenza con il Disciplinare per l’utilizzo delle Rinvenienze del POR, mentre la Regione Campania si impegna ad assicurare il finanziamento per la realizzazione degli interventi indicati nel Piano Programmatico come prioritari, per l’importo complessivo di 30 (trenta) milioni di euro, a valere sui fondi Rinvenienze finanziarie della Misura 6.1 del POR Campania 2000-2006.

Queste le principali dichiarazioni in sede di Conferenza Stampa.
Aniello Cimitile, Presidente della Provincia di Benevento, ha detto: “Il nostro lavoro alla Provincia è ormai strategicamente orientato verso il Fortore. Il protocollo di oggi, frutto di un lavoro con Regione Campania ed ANAS, avviato sin dai primi giorni del nostro mandato, mette a disposizione trenta milioni di Euro che fanno parte, tra l’altro, di un fondo determinato dall’allora deputato, oggi europarlamentare e consigliere provinciale Erminia Mazzoni, sarà seguito da altre iniziative. Lo studio di fattibilità sull’utilizzo delle risorse è stato già assegnato dall’Anas; individueremo con queste strumento le priorità d’intervento e le opportunità per il territorio attraverso il lavoro di un Tavolo tecnico che sarà anche di concertazione con gli enti locali. Contiamo di ottenere anche ulteriori risorse regionali. Noi insisteremo per le attività produttive per il Fortore e l’Alto Tammaro.

Tra queste lavoreremo per una grande risorsa non solo locale, ma dell’intero Sannio: la diga di Campolattaro, un’infrastruttura che, portata a regime, potrà dare lavoro a più di mille persone, perché offre sbocchi anche per il settore energetico e segnatamente per la produzione di idrogeno. Ma nell’Alto Sannio ci sono risorse ambientali, l’agricoltura e la zootecnia: anche su tutto questo noi andremo avanti con la massima determinazione”.

Ennio Cascetta ha affermato: “Questo è un intervento che si aggiunge e completa un programma straordinario per la viabilità che abbiamo realizzato a partire dal 2000 per la provincia di Benevento. Con
il presidente Cimitile abbiamo lavorato intensamente in questi mesi per individuare su quale futuro muoverci per completare la straordinaria quantità di interventi avviati. Abbiamo fatto una rapida stima: il valore delle opere già completate, in corso o in avanzata fase di progettazione (penso alla Telesina o al collegamento fra Benevento ed il resto della rete regionale) è dell’ordine di 2 miliardi di euro. Queste ingenti risorse sono il frutto di interventi dei Governi centrale e regionale, quindi di un impegno bipartizan, consentiranno alla città e alla provincia di Benevento di inserirsi a pieno titolo nella maglia di rete della Regione Campania: in sostanza tale rete consentirà di recuperare in misura forte l’agognata accessibilità.

Le cosiddette aree d’osso (quelle interne, NDR) sono per noi una risorsa sulla quale si deve fondare il futuro della Campania. Esse sono le parti vive della regione. Le aree interne sannite, irpine, cilentane, svincolate dalla dipendenza sull’asse centrale di Caserta e Napoli, saranno innanzitutto meglio collegate con se stesse.

L’intervento sulla Fortorina, che è l’oggetto del Protocollo, aumenta fortemente l’accessibilità del Fortore verso Benevento e fa superare loro larga parte del loro essere periferiche perché sarà inserito in un percorso interregionale, verso Campobasso e verso Foggia. Si realizza così un forte disegno di rete avviato negli anni scorsi e che, insieme al programma in corso di realizzazione e che sarà completato verosimilmente nel 2011, assicurerà risultati concreti, in un contesto di credibilità finanziaria e tecnica.

La Regione si impegna con ulteriori 30 milioni di euro, oltre ai circa 350-400 milioni di euro che ha già reso disponibili di fondi propri: per quanto riguarda la provincia di Benevento, mi sembra che francamente abbiamo una prospettiva molto concreta e al tempo stesso molto ambiziosa. Questa provincia, grazie agli interventi complessivi sulla rete viaria, diventerà un’area centrale nel collegamento della regione con se stessa ma anche nel collegamento della Campania con altre regioni come la Puglia e il Molise.

Noi intendiamo seguire sempre la strada della concertazione con gli enti locali, l’Anas e il Governo centrale: questo tipo di approccio ai problemi ci ha consentito di mettere a disposizione risorse finanziarie che probabilmente il grande pubblico ignora. Ebbene noi abbiamo già speso per il Sannio dal 2000 ben 195 milioni di euro, di cui 180 da parte della Regione, per 67 progetti diversi sono in corso 4 grandi progetti per 830 milioni di euro, di cui 75 regionali, e altri 3 per 890 milioni di Euro, di cui ancora 75 regionali, per un importo complessivo di 2 miliardi di Euro. Risorse enormi che servono ad integrare la Provincia di Benevento nella Regione”.

Dopo aver riferito degli interventi sulla Fondo Valle Tammaro, Cascetta ha citato l’intervento per il Viadotto sul Calore, per la Fondovalle Isclero, per la Morcone – Castelpagano, per la ex statale 369, per il completamento della bretella della Valle Caudina, e si è soffermato su quella che lui ha definito la “Tangenziale delle aree interne”, cioè il raddoppio della Benevento – Caianello, che diverrà un’autostrada a pedaggio, grazie a un “project financing”, congiungendo quindi l’autostrada Napoli-Roma con la Napoli-Bari.

Francesco Caporaso, infine, ha precisato: “Il documento firmato oggi permetterà di programmare, progettare e realizzare una serie di interventi sulla rete stradale della provincia, in particolare, sull’area del Fortore. Puntiamo ad un miglioramento delle condizioni di sicurezza, a un incremento di accessibilità e un riassetto della rete viaria nazionale. Tutto questo nasce da una comune volontà di intervenire, mettendo a disposizione competenze e risorse. L’intento è quello di rivedere il quadro programmatico con 2 obiettivi:
completare l’itinerario nazionale dalla provincia di Benevento in direzione Molise – Puglia con un’infrastruttura omogenea rispetto agli interventi in essere;
intervenire sulle infrastrutture in modo puntuale in modo da garantire la necessaria accessibilità all’area dell’alto Fortore attraverso operazioni di miglioramento funzionale e messa in sicurezza dei collegamenti Campania – Molise – Puglia nei tratti che lo richiedono”.

da "ilQuaderno.it" del 06/07/2009