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Lettera al sindaco.

L’Associazione culturale e politico-indipendente Giovani per San Bartolomeo ha scritto una lettera al sindaco Donato Agostinelli e ai Consiglieri del Comune di San Bartolomeo per sollecitare un dibattito sulla discarica di Serra Pastore. Come si ricorderà, dall’otto giugno scorso, per l’emergenza rifiuti l’ex sversatoio fortorino è stato riaperto, con decreto del commissario di Governo Catenacci, per ricevere giornalmente i rifiuti umidi detti fos, per almeno tre mesi, provenienti dal Cdr di Casalduni. In seguito, la Discarica dovrebbe essere bonificata e chiusa definitivamente. “Dopo le giornate di sciopero dei mesi scorsi – scrive l’Associazione – in una riunione informale tenutasi a Benevento alla presenza del Prefetto, del commissario prefettizio Boniello, del presidente della Provincia Nardone e di un delegato di Catenacci, riunione in cui era presente una rappresentanza della cittadinanza, era emerso che nella discarica di Serra Pastore sarebbero venuti a sversare i tanto temuti fos, in cambio di ciò le autorità presenti si erano impegnate a: acquistare un macchinario per rendere inerti i fos (a carico della Provincia); mettere in sicurezza e bonificare la Discarica da parte dell’A.R.P.A. Campania; bonificare la vecchia Discarica a cielo aperto di Taglianaso (a carico della Provincia); versare una somma di denaro in proporzione ai me di fos sversati nella Discarica; prima dell’inizio dello sversamento dovevano essere effettuate le analisi sul grado di inquinamento della vasca, analisi da ripetere a conclusione dello sversamento”. Inoltre, nella missiva si afferma che Boniello si era impegnato a bonificare la zona a ridosso del cimitero; si era parlato pure di aprire al più presto l’Isola Ecologica, iniziando nel contempo un’appropriata raccolta differenziata. Si era detto che l’Ente civico avrebbe potuto sversare i propri rifiuti in una discarica da individuare senza esborso di denaro per un anno. “Ad oggi dalle informazioni in nostro possesso – continuano gli scriventi -, risulta che la situazione è la seguente: non sappiamo se le analisi siano state effettuate; sinora, quindi, non siamo a conoscenza di cosa contenga la nostra Discarica; l’inertizzatore sembra non sia stato acquistato dalla Provincia. Ne deduciamo che stanno inviando dei fos non inerti; la cosa sembra molto grave, poiché pare che nel frattempo i fos non resi inerti si trasformino in diossina, con gravi conseguenze per la salute e per l’ambiente; non sono stati presi provvedimenti in merito alla bonifica della discarica di Taglianaso; non si è provveduto a ripulire il sito alle spalle de cimitero, né a predisporre la raccolta differenziata e a provvedere all’apertura dell’Isola Ecologica; la gestione della bonifica, infine, è stata affidata al Consorzio BN3 che, a dire il vero, non offre comprovate garanzie, visto che già in passato si è disinterassato alla questione della bonifica!”. I “Giovani” si preoccupano della delicata questione, per difendere la salute della collettività e la vivibilità del paese. Asseriscono, inoltre, di essere anche solidali verso le popolazioni della Capitanata, data la posizione davvero poco ideale in cui è situata la Discarica e dato che dalla stessa fuoriesce del liquido, come è stato documentato da alcuni fotoamatori (anche noi abbiamo pubblicato una foto, ndr). Essi chiedono al Sindaco, ai Consiglieri comunali e provinciali presenti in Consiglio di interessarsi attivamente e di discutere della questione Discarica nella prima assemblea consiliare, da tenersi anche subito. “Andrebbe bene anche un comizio – consigliano gli scriventi – per aggiornare la collettività, molto sensibile verso la gravosa problematica. Anche se il Consiglio si è insediato da poco – concludono – non bisogna aspettare che esso vada a regime, altrimenti sarà troppo tardi. Pensiamo di non sbagliarci affermando che noi e tutta la popolazione contiamo su di voi e siamo al vostro fianco per la risoluzione di questo problema”.

di B.C. da “Il Sannio Quotidiano”