Al chiaro di luna e nella cornice di Piazza Municipio, si è tenuto il concerto di fine anno scolastico dell’Orchestra e Coro Istituto Comprensivo di San Bartolomeo in Galdo. Un risultato importante che non arriva dal nulla, ma frutto di un lungo e serio lavoro di docenti che per la scuola  profondono impegno e dedizione, spesso, o quasi sempre, senza miraggi economici.

E questa sembra essere la scuola chiesta dalle famiglie, dove l’attaccamento e la passione dell’insegnamento si tramutano in dimostrazioni concrete.  Prima un vociare, seguito dagli strumenti che si intrecciano  nell’accordatura, poi il silenzio. Poche parole per spiegare cosa sta per accadere e le prime note, di quello che poi si rivelerà un piacevolissimo evento musicale scolastico, tra l’emozione di genitori attenti ad ascoltare e a districarsi con macchinette e tablet per immortalarne il ricordo. Sono circa novanta alunni dell’Istituto Comprensivo Statale L. Bianchi di S. Bartolomeo, comprendente gli alunni di Baselice e Volturara Appula, che con il concerto di fine anno scolastico unico nel suo genere, hanno incantato  una vasta platea con brani del tipo: l’Inno Nazionale, il Canto dei Sanfedisti, il Va Pensiero di Verdi, l’Italiella, La rusciu te lu mare e finire con l’Antidotum  tarantilac. Quattro sezioni strumentali, pianoforti, chitarre, flauti, violini, un bellissimo coro, e la partecipazione di Nicola Barbato esperto di tamburi a cornice, Morena D’Ariano, flautista, e Francesco Saccone, batteria. “La storia sotto la storia”, questo il titolo del progetto nell’ambito dell’orientamento musicale, che permette all’alunno di vivere l’esperienza di suonare e poter condividere con i compagni il momento finale, la performance collettiva che segna il traguardo di fine anno, “il saggio”, grazie alla scuola che haintrodotto i corsi ad indirizzo musicali nell’ordinamento scolastico. Originali le introduzioni ai vari brani curate dalle docenti Lia Minicozzi, Tiziana Carretta, Pompea Mottola, Sabrina Pepe, Martina Pizzi e Danila Corso, mentre, come è ovvio, il merito più grande va ai docenti di musica Gianna Clotilde e Antonella D’Onofrio, Nicola Martucci, Sergio Casale e all’artefice di tutto Antonio D’ariano, che ha curato la direzione e gli arrangiamenti. Molto toccante anche il momento dell’annuncio di pensionamento della professoressa Filomena Ricci, tra l’emozione delle colleghe, la sua e del pubblico.

Celestino Agostinelli