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Ci sono parole che la politica dimentica, affannata com’è. Ci sono sempre nuove priorità: alcune vere, altre oziose. E poi fa fatica e  noia parlare sempre delle stesse cose, anche perché i riflettori, a inquadrare sempre lo stesso soggetto, finiscono col renderlo tappezzeria.

Ci si abitua, così a tutto. Ci si abitua al fatto che il capo della mafia lanci proclami e minacce da un carcere cosa che non dovrebbe fare proprio, o parlare con un boss della camorra. In un mondo in cui ci sono cittadini onesti che non hanno neppure i soldi per un’analisi medica, una visita ambulatoriale, i capi mafia sono negli ospedali curati e serviti. E poi la politica. Tal dei tali colluso con la mafia. Deputati, consiglieri sindaci e chi più ne ha ne metta indagati, collusi. Ormai la costituzione la detta la criminalità organizzata. Una nuova carta costituzionale basata sulla libertà di azione. Sulla libertà di usare bombe, mitra, pistole e acido. E di tutto questo c’è chi lo ha visto con i propri occhi. Chi con umiltà e spirito di abnegazione si è offerto allo stato, non quello con la s maiuscola. Ha fatto da scudo allo Stato con la s maiuscola. Lo Stato di Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa e tanti altri. Pasquale Colella è figlio di S.Bartolomeo. Uno dei tanti figli- figliastri, perché è dovuto emigrare in Sardegna con la famiglia a soli quattro anni. Ma di quasi quattro anni ne porta radici, sangue ed appartenenza. Pasquale ha lavorato gomito a gomito con Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone. Si perché ha fatto parte del nucleo investigativo anti mafia di Palermo. Quindi con la mafia uno di fronte all’alltro, come in un mezzo giorno di fuoco dove però lo sceriffo ne esce sconfitto. Troppi cecchini, troppi agguati, troppi delinquenti. Contro uno sceriffo lasciato solo. Pasquale non si ritiene un eroe, sottomesso per nascita ma testardo di adozione ha fatto la sua parte per lo Stato. Oggi il suo paese di origine intende dirgli grazie, nel modo più nobile, dicendogli “Sei un cittadino onorario e tutti ne siamo fieri ed orgogliosi”.

fonte: samnium.info