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Un bell’incontro di politica quello che si è tenuto ieri sera presso il Circolo Robert Kennedy di Reino. Organizzato dal coordinamento PD Alto Sannio, ha visto la partecipazione del candidato del Pd alla presidenza della Provincia di Benevento, Claudio Ricci, del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Umberto Del Basso De Caro e dei segretari di circolo del Fortore e del Tammaro.

La sede del PD di Reino era traboccante di amministratori locali, a partire dai sindaci di San Bartolomeo in Galdo (con la maggioranza al completo), Baselice, Foiano, Fragneto l’Abate e Sassinoro in aggiunta a numerosi componenti delle giunte e dei gruppi consiliari di maggioranza e opposizione di 21 comuni del comprensorio alto sannita. Ad introdurre e moderare l’incontro il coordinatore del PD Alto Sannio e Vicesegretario Provinciale, Giovanni Cacciano. “La riunione di questa sera vuole suggellare un progetto di governo provinciale unitario e solidale in cui le diverse aree geografiche del Sannio siano gli interpreti autentici e gli incubatori di un rinnovato protagonismo delle idee e delle buone pratiche volto a creare opportunità concrete ai nostri territori. Un PD egemone, grazie ai numeri della democrazia, ma inclusivo ed aperto alla collaborazione con tutti gli amministratori interessati al bene delle proprie comunità è pronto a guidare la nuova Provincia di Benevento. Competenza, lungimiranza e coordinamento territoriale sono le nostre parole d’ordine”. 
È poi seguito l’intervento del sindaco di S. Bartolomeo in Galdo, Gianfranco Marcasciano, che ha ribadito l’urgenza di rimettere il Fortore al centro dell’agenda politica della Provincia. In questo senso la proposta programmatica approntata dal PD è l’unica, per radicamento territoriale e capacità organizzativa, ad avere chance di successo. Ma, il tempo delle chiacchiere è giunto al termine, perché saranno i fatti il giudice di questa stagione politica. 
Attento e concreto è stato l’intervento del capogruppo consiliare del PD di Colle Sannita e Segretario del locale circolo, Gianfranco D’Agostino, che ha rimarcato la necessità di riorganizzazione della stanca ed autoreferenziale macchina della Provincia di Benevento quale pre-condizione per la relazione degli interventi programmatici dell’agenda Ricci. 

Sono seguiti poi gli interventi di Fernando De Gregorio di Buonalbergo e Gianpiero Marrone segretario del PD di Pesco Sannita, i quali hanno richiamato come l’area alto sannita, più di altre, avverta l’esigenza di una lavoro di squadra che, individuate alcune direttrici di sviluppo, concentri le forze di ognuno per realizzarle al di là di astorici e sterili campanilismi. Le notizie sullo “sblocca Italia” che vede il Sannio protagonista grazie all’opera del sottosegretario De Caro, tracciano la rotta da seguire e le cose da fare. 
Ferrato e competente il contributo del vice-sindaco di Foiano, Giuseppe Ruggiero, volto ad evidenziare le debolezze, ma anche le opportunità, del comprensorio alto sannita. Spesso le classi dirigenti locali hanno, non senza il consenso di larghe fasce della popolazione, indirizzato la propria azione di governo verso pseudo soluzioni semplicistiche condite da populistici localismi che ci hanno condotto ai margini del dibattito nonché delle scelte politiche. Ed oggi, proprio da queste terre, i soliti volponi cercano di suonare la stessa partitura. Il risultato sarebbe l’esclusione, questa volta definitiva, dell’Alto Sannio dalla rappresentanza nei vari organi di governo. Il Partito Democratico ci da la possibilità di sedere al tavolo delle gestione dei territori. A noi amministratori compete la scelta tra il governo dei processi e le rendite di posizione di qualche sparuto dinosauro (o aspirante tale) locale.
Coinvolgente e passionale il ragionamento del candidato presidente Claudio Ricci che ha voluto rimarcare il metodo di lavoro del prossimo governo della Provincia di Benevento. Un governo con al centro i territori e le categorie produttive per stilare un’agenda delle cose da fare insieme. Gioco di squadra e solidarietà tra i territori in un Sannio visto e pensato come un’area da condurre unita ai tavoli regionali, nazionali ed europei anche grazie all’opera del sottosegretario Umberto Del Basso De Caro.
Ed è il Sottosegretario a chiudere la kermesse. Lucida, pragmatica e propositiva l’analisi di De Caro. Certo, i risultati ottenuti meno di 48 fa con lo ‘Sblocca Italia’ gli fanno brillare gli occhi. La cantierabilità, nel volgere di un solo anno, della Telesina, dell’Alta Capacità e della Fortorina, sono fatti che si commentano da soli. Non manca qualche breve frecciatina ai voltagabbana, ai parolai ed agli opportunisti di professione che hanno usato ed usano il consenso anteponendo le proprie bramosie di potere alle comunità di cui si professano guide.

fonte: il Quaderno
foto: Lina Fiorilli