Tra i punti discussi nell’ultima assise, oltre alle formazioni di commissioni elettorali e argomenti riguardanti la toponomastica, vi erano anche quelli relativi all’annunciata revoca, da parte del sindaco Gianfranco Marcasciano, delle delibere che approvavano la gestione in forma associata della pubblica illuminazione con i comuni di Foiano, Baselice e Castelvetere e della delibera che approvava preliminarmente il Puc,

Piano Urbanistico Comunale. L’attività della forma associata di gestione obbligatoria per i comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti non valeva per San Bartolomeo in Galdo che ne conta oltre cinquemila, che per diverse ragioni, a detta dello stesso sindaco, tra cui l’estensione del territorio urbano e le differenti esigenze delle realtà economiche industriali e pubbliche, impone una gestione del servizio in maniera autonoma e adeguata alle necessità. Quindi il consiglio ha approvato la revoca dell’atto deliberativo riguardo la gestione associata della pubblica illuminazione. Rispetto alla revoca del Puc, l’assise non ha più trattato l’argomento, rinviandone la discussione ed approvazione in consiglio in altra data, in quanto l’amministrazione attiva ha deciso di apporre le necessarie modifiche al piano la cui revoca si riteneva necessaria a causa della individuazione di un area da destinare ad insediamenti per la produzione di energie rinnovabili tra cui l’eolico. Questo lasciava grandi margini di possibilità alle ditte intenzionate ad installare parchi eolico nel territorio di S.Bartolomeo i cui cittadini, mediante una consulta con raccolta di firme, avevano espresso il diniego all’invasione eolica. “Ritengo, ha dichiarato il sindaco Marcasciano, che la questione dell’eolico a S.Bartolomeo fosse stata chiarita una volta per tutte in quanto i cittadini hanno espressamente detto la loro in merito ponendo un veto assoluto alle pale eoliche. L’amministrazione che rappresento non intende minimamente alimentare motivi di scontro interno sulla volontà di aprire il territorio alle centrali eoliche che fino ad oggi ha solo generato disaccordi e dissensi interni alle amministrazioni precedenti, quindi il nostro resta un veto all’eolico e demandiamo ogni decisione in merito alla società civile ossia ai cittadini, magari con unità di intenti e proposte a totale vantaggio di tutti. Apporremo, per ragioni di cautela, le dovute e preventive modifiche al Piano lasciando pochi margini di azione ad una ipotetica o qualsiasi volontà coattiva all’installazione di centrali e torri eoliche, ponendo come principio fermo la salvaguardia ambientale, paesaggistica e vocazionale. Qualcuno ha fatto osservare che sul territorio comunale vi sono già delle torri eoliche, ma si tratta di privati cittadini coltivatori che hanno realizzato gli impianti a servizio delle aziende e quindi di poca potenza”. Intanto sono stati aggiudicati i lavori per il recupero del centro storico, ripristino rete fognaria e spogliatoi del nuovo campo sportivo.

fonte: Samnium.info