“La mancanza di un lavoro per tante famiglie tanti giovani sta superando ogni limite di criticità sociale, per questo dobbiamo fare in modo di alleviare il peso delle famiglie dando una mano nel limite delle nostre possibilità a tanti giovani di S. Bartolomeo”.

Così, il sindaco Gianfranco Marcasciano sindaco di San Bartolomeo in Galdo, ha commentato l’imminente provvedimento che il comune intende adottare per creare un po’ di lavoro ai disoccupati locali. Il primo cittadino intende far proprio uno dei principi Keynesiani, secondo cui l’ente pubblico deve correre in aiuto, in qualche modo, di coloro che soffrono quotidianamente la mancanza di un lavoro. “Intendo trovare le risorse, che forse potrei anche dire di averle, per far si che le necessità di pochi possano diventare un importante servizio per tanti, asserisce Marcasciano. Abbiamo un patrimonio che necessità di essere ristrutturato, ripulito, aggiustato, ad esempio panchine che sono state oggetto di vandalismo, lavoretti presso le strutture pubbliche che altrimenti dovrebbero essere messi a gara e quindi con costi maggiori per il comune e tanto altro. Insomma dobbiamo assicurare un po’ di fiducia e speranza per tanti nostri concittadini che soffrono”. E come si diceva qualche tempo fa, sulla incapacità di reagire a una crisi economica peggiore di quella del ’29, “uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro di John Maynard Keynes. Stando alle intenzioni di Marcasciano viene da dire che lo spettro si aggira per S.Bartolomeo nell’attuare, ci auguriamo con successo, quella politica keynesiana che aveva consentito lo sviluppo di moderni sistemi di welfare, della democrazia partecipativa, dei diritti civili e sociali.

fonte: Samnium.info