Mi hanno chiesto cosa fosse quel rudere che è visibile dalla fondovalle tra Pietra e Motta Montecorvino.

Riporto ciò che mi disse un aderente alla pro-loco di Pietra questa estate e che ho potuto verificare su alcuni testi consultati.

 

 Alla fine del primo millennio cristiano i Longobardi sono ormai stanziati a Benevento e dintorni e ne hanno fatto per secoli la storia, Santa Sofia, le mura ciclopiche, la leggenda delle streghe, San Barbato, si sono spinti con missionari fin sul Gargano e hanno fondato il Monastero di San Michele, già meta di pellegrinaggio, quando a Santiago ancora pascolavano le pecore. I Bizantini invece, con ancora velleità di riconquista della penisola erano stanziati ad est ed arrivavano fino ad Ariano Irpino e alla linea del Fortore. Per difendersi dai bellicosi nemici Longobardi, i Bizantini crearono il catapano Boggiano e una catena difensiva dotate di possenti torri d’avvistamento e di difesa in alcuni punti strategici ad occidente della pianura pugliese: Bovino, Ascoli Satriano, Deliceto, Tertiveri, Volturara, Montecorvino, Lesina, alcune di queste torri sono arrivate fino a noi: Tertiveri e Motta Montecorvino. Quest’area come dicevo era governata da un catapano e prese il nome di Capitana che conserva ancora oggi. Ovviamente se queste torri e postazioni difensive servirono a tener lontano la ormai affievolita potenza longobarda, nulla poterono contro i freschi e feroci normanni che spazzarono via:longobardi, bizantini ed arabi che avevano creato dei loro emirati a Bari e Taranto. 

Fotografia: Salvatore Picciuto