Nell’ultimo consiglio comunale non si è trattato l’ultimo punto dell’ordine del giorno che riguardava il riconoscimento di debiti fuori bilancio in quanto si è reso necessario un ulteriore accertamento degli stessi.

Ma dall’ufficio contenzioso del comune giungono notizie poco rassicuranti circa il flusso continuo di richieste di risarcimenti, decreti ingiuntivi, decreti del tribunale che ne impongono il pagamento. Insomma da più parti si vocifera che la massa debitoria del comune potrebbe sfiorare il milione di euro e solo grazie alle transazioni operate dallo stesso sindaco Gianfranco Marcasciano, gran parte di questa massa si è ridotta. Secondo il delegato alle finanze,  Fedele Del Vecchio il bilancio del comune è stato redatto nel totale rispetto  dei principi e normative vigenti, con tanto di consenso dei revisori dei conti ma è necessario che il riconoscimento del debito fuori bilancio in quanto strumento giuridico debba  riportare un’obbligazione giuridicamente perfezionata ed esistente, all’interno della sfera patrimoniale dell’ente, e che vi sia connessione tra debito e volontà amministrativa sul piano dell’adempimento. “Un procedimento, secondo il responsabile dell’ufficio contenzioso Gianni Agostinelli, che da un lato tende a consentire al Consiglio di vagliare la legittimità del debito stesso e dall’altra di reperire i mezzi di copertura. Tra i tanti debiti che l’attuale amministrazione si trova a dover pagare potremmo citarne alcuni, ad esempio quelli maturati dal mancato pagamento degli operatori ecologici, circa 80.000 euro. Le sanzioni imposte dalla regione per la mancanza degli impianti di depurazione oltre 100.000 euro. Il mancato pagamento del consumo energetico circa 200.000 euro. Il mancato pagamento del dovuto all’ufficio postale per l’invio di alcuni avvisi ai cittadini, ridoto grazie ad una transazione. E tanti decreti ingiuntivi avanzati per risarcimenti danni ai cittadini per cadute a causa di buche non segnalate o danni alle auto. Tante anche le imprese che negli anni addietro hanno eseguito lavori per conto dell’ente e mai pagati o esercizi commerciali le cui forniture non sono mai state liquidate. Onorari a legali. Insomma nonostante l’evasione dei tributi, il taglio dei trasferimenti statali e il pagamento di passività pregresse o arretrate diventa sempre più difficile garantire servizi e vivibilità  ai cittadini”.  

fonte: Samnium.info