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La struttura sanitaria in costruzione da cinquant’anni e’ stata di recente attenzionata da Rete 4
di Claudia Casamassa
Il Fortore soffre ancora per tematiche che, purtroppo, nel bene e nel male, risultano essere ancora incomplete e fortemente rilevanti per l’intera popolazione.
Stiamo parlando della vicenda famosa dell’Ospedale di San Bartolomeo in Galdo, chiamato più volte, “l’ospedale fantasma”.
Un vero buco nero nella sanità locale, da molti anni senza respiro vitale.
Ieri pomeriggio, a seguito della trasmissione di Rete 4 in cui si è parlato di tale Ospedale, il nuovo commissario straordinario dell’Asl di Benevento, il medico Franklin Picker, è venuto a rendersi conto della reale situazione. Recatosi direttamente a San Bartolomeo in Galdo, ha testato in prima persona tutta la situazione e ha preso l’impegno personale di potenziare al meglio la struttura già esistente, al fine di renderla efficiente.
Il personale, dipendente e no, ha accolto di buon grado la presenza del commissario straordinario, molto attesa.
Difatti, fino ad oggi, nessuno si era preoccupato di verificare di persona l’effettivo stato dello stabile, che ricordiamo bene è stato eliminato dal piano regionale come struttura ospedaliera.
Insomma, una vicenda ancora in piena questione che forse sta provando a trovare una conclusione positiva.
Il Fortore ha bisogno di questi mezzi importanti e ci auguriamo che qualcosa di ottimista e buono possa essere realizzato.
La sanità non può avere colori politici o scelte mirate, la sanità ha bisogno di esistere bene, di essere “curata”, così come la popolazione del Fortore ha bisogno di sistemi di emergenza giusti ed immediatamente persuasivi ed efficaci.
Sulla salute e sulla vita non c’è scelta di altro tipo che regga.
Nella foto il commissario straordinario Franklin Picker, il direttore Giuseppe Maione, l’infermiera Filomena Palumbo, l’autista convenzionato Antonio Troiano.

Fonte: gazzettadibenevento.it