Il prof. Salvatore Sgambato, Presidente della Commissione Cultura di San Bartolomeo in Galdo, ci invia due poesie dal titolo: “Ad IRIE, amica fedelissima” e “RANDAGIO”, scritte da Tony Mark.

 

“L’autore è il simpaticissimo Antonio Marcasciano, nativo di San Bartolomeo in Galdo, che molti conosciamo e che pur se vive a Finale Ligure (Savona), da sempre ritorna alle sue radici ed è amico mio dalla scuola elementare.

Nella prima poesia l’autore personifica “IRIE” e trapela affetto e gratitudine per il suo cane, con espressioni di un animo immensamente sensibile, riconoscente ed altruista.

Basta evidenziare la dedica iniziale “Ad IRIE, mia amica fedelissima” e la stupenda definizione finale “La tua famiglia”, per intuire la sua nobiltà d’animo.

Tony è sempre generoso e premuroso con “l’amico fedele dell’uomo” e soprattutto evidenzia profonda sofferenza nella seconda poesia “RANDAGIO”.

L’autore partecipa, con sincera semplicità utopistica, al “sogno…” di un cane a cui il destino ha tristemente riservato una vita solo di sofferenze e privazioni e prova a coccolare il randagio nel definirsi “Un tuo affettuoso amico”, al termine della poesia.

Tony ha capito che anche un cane ha la sua “dignità”.

La pubblicazione delle due poesie vuole dire “bravo Tony” del tuo toccante messaggio la cui valenza pedagogica è pregna di umanità, ricca di insegnamenti e lezione di sensibilità civica ed inoltre, autorevolmente come categoria morale, ci impone una riflessione sofferta ma gioiosa.

Anche le belle e semplici parole ed i versi sciolti che danno veste estetica al linguaggio poetico è la scelta di uno spirito libero, è poesia premurosa di messaggio al lettore.

“Un grazie” a Tony, sì la poesia è anche commozione, perché la poesia secondo la celebre definizione del poeta romantico William Wordsworth è “an experience recollected in tranquillity” (un’emozione rivissuta in tranquillità).

 

Un amico di Tony

Salvatore Sgambato

 

 

 

 

Ad IRIE, amica fedelissima

A volte penso che tu sia arrivata da noi per una missione: tenere unita la famiglia e ricambiare il nostro affetto con immensa gratitudine.

Sei fonte inesauribile di gioia e calore.

Quando il tuo sguardo serio e profondo si incrocia con il nostro, trasmetti sensazioni limpide e genuine che soltanto il tuo naturale istinto può farci recepire.

Non puoi parlare, ma i tuoi occhi dolci ed intensi ed il tuo comportamento naturale e spontaneo esprimono tenerezza ed una immensa umiltà: sono lezioni di vita per noi.

Mi viene in mente in modo indelebile quella mattina del 13 luglio di 3 anni fa in cui hai percepito in me qualcosa di anomalo ed abbastanza grave.

Con i tuoi brevi e ripetuti ululati, quasi a non spaventarmi troppo, hai evitato ciò che sicuramente poteva per me trasformarsi in tragedia.

Come posso sdebitarmi di tutto ciò se non legandomi sempre più a te e considerarti una lupacchia unica ed insostituibile.

Ti siamo infinitamente grati per tutte le cose belle che sai infondere nei nostri cuori.

Vivi a lungo IRIE.

Vogliamo giocare a lungo con te e rimanere stupiti per le tue forsennate ed instancabili corse sul nostro prato o sulla spiaggia.

Per te un biscotto, tanti baci ed innumerevoli carezze.

     La tua famiglia

Tony Mark

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Randagio

Sei un cane a cui il destino ha riservato purtroppo una sorte infelice.

Ne ho visti tantissimi come te e come loro hai uno sguardo sommesso e triste, quasi a voler giustificare la tua involontaria presenza su questa terra riservata soltanto a cani fortunati e felici che hanno trovato sicurezza, calore ed affetto presso una famiglia.

Sei nato randagio e quel bel collare, scelto con cura e su cui dovrebbe essere inciso il tuo nome e di cui andresti baldanzosamente orgoglioso, non ti appartiene.

Ti vedo debole e magari malato. Non hai una meta da raggiungere e girovaghi per le strade alla forsennata ricerca di qualcosa che possa garantire la tua sopravvivenza.

Solo fiutare un caldo e saporito pasto è per te un lusso che non puoi permetterti.

Sopravvivi, non so come, alle intemperie, al troppo caldo o al troppo freddo delle stagioni.

Sei costantemente perseguitato dalla paura che tanta gente senza scrupoli possa farti del male o scacciarti via con violenza a mò di appestato, ma tu non reagisci: sai di non averne la forza.

La malvagità insita in queste persone fa loro dimenticare che stanno calpestando la tua dignità.

Si … sono convinto che anche i cani ridotti nelle tue stesse condizioni possono avere una dignità.

A volte osservi di nascosto, senza invidia, i tuoi “simili” sani e felici rincorrersi nei giardini.

Poi, volgendo loro un ultimo sguardo, riprendi lentamente il tuo cammino con rassegnazione.

Se ti guardo però negli occhi, mi fai capire che sei buono ed affettuoso, che hai soltanto bisogno di un padrone da servire fedelmente e che prima della fine dei tuoi giorni speri di ricevere una ciotola di biscotti, un collare e una dolce carezza … sogno che forse non si avvererà mai.

Un tuo affettuoso amico

Tony Mark