(In foto. La delegazione del Comitato Viabilità Negata incontra SE il Vescovo di Ariano Irpino – Lacedonia)

Venerdì in piena campagna elettorale, il PD sannita riunito a San Marco dei Cavoti ha promesso 153 milioni di euro per far arrivare la “Fortorina” a San Bartolomeo in Galdo.
Dobbiamo ammettere che rispetto all’ultima campagna elettorale un passo avanti è stato fatto, c’è stata risparmiata l’ennesima promessa sull’apertura dell’ospedale. Ormai anche i politici più temerari ci hanno rinunciato.
Considerando le chiacchiere per quello che sono, chiacchiere appunto e per di più espresse in campagna elettorale, e come diceva il grande don Clemente Arricale “chiacchiere inutili, vediamo cosa stanno combinando i nostri amici di Montefalcone, la comunità più agguerrita in questa battaglia di civiltà.
Oggi ci sarà una nuova manifestazione a Benevento del Comitato “Viabilità negata”, una prova del nove, organizzare una manifestazione in un giorno infrasettimanale comporta il rischio che alla manifestazione non vada nessuno, tuttavia il problema è molto sentito e i nostri vicini sono determinati, speriamo che anche gli altri paesi della Valfortore, possano mandare dei rappresentanti.
Confidiamo inoltre, che il Comitato “Viabilità negata” possa evolversi in un comitato interregionale, intercomunale e rubiamo una citazione: “interparrocchiale”.
La Chiesa non può restare a guardare ciò che succede, limitandosi ad accompagnare i morti al cimitero, nei primi 40 giorni dell’anno a SBiG si sono avuti ben 22 decessi, più di uno ogni due giorni.
In quest’ottica è da lodare la vicinanza del vescovo di Ariano Irpino Mons. Sergio Melillo al Comitato di Montefalcone, il prelato non solo ha permesso a don Annibale parroco del paese di partecipare alla manifestazione davanti alla Prefettura, ma ha anche espresso solidarietà al Comitato, ricevendolo nel palazzo episcopale di Ariano.
Tentativi per costituire comitati, associazioni intercomunali, ne sono stati fatti moltissimi e tutti miseramente falliti. Uno dei più ambiziosi, ma anche dei meno conosciuti fu fatto dai parroci del Fortore beneventano, molisano e foggiano, l’11 aprile 1989, costoro costituirono l’associazione USARELAIFO (Unione SAcerdoti REligiosi e LAIci per il FOrtore), l’oggetto della convocazione di quel giorno recitava così: Convegno unitario operativo per un consorzio interregionale, interparrocchiale-comunale per il FORTORE.
L’Associazione invitava tutti i parroci, i sindaci, le associazioni, ASL, distretti scolastici dell’area fortorina ad unirsi, a prescindere dalle ideologie, ricordiamo che il Muro di Berlino sarebbe crollato solo sette mesi dopo, quindi immaginate quanto potessero essere forti le differenze, e lavorare alacremente per l’unità del Fortore in campo politico, giuridico, educativo, sanitario, religioso ed artistico.
L’Associazione aveva intuito che non era più il tempo di muoversi isolatamente, ma era necessario un coordinamento di tutti i centri della Valfortore per portare avanti le istanze più urgenti, che a distanza di 30 anni, se si eccettua l’arrivo del metano, almeno a San Bartolomeo, ancora non sono state evase: Collegamenti stradali migliori fra i Comuni del Fortore; razionalizzazione dei bilanci degli enti locali ai fini occupazionali; piano socio – economico e piano agricolo zonale; forestazione stabile e produttiva, scuole superiori e loro sbocco professionale etc. etc.
La convocazione dei vescovi, dei parroci, dei sindaci, dei presidenti di comunità montane, di UU. SS. LL., dei distretti scolastici si concludeva con un invito valido ancora oggi:
La nostra unità, l’ansia di crescita, la ferma volontà di essere artefici del nostro futuro, saranno la premessa morale di un domani migliore per il nostro Fortore.
La presidenza dell’associazione fu assegnata al parroco del paese più grande don Ciro Canfora, i più battaglieri assunsero la Segreteria e furono allora come oggi i montefalconesi, ieri P. Marco Di Brita e G. Pappone.
Il tutto purtroppo fini in una bolla di sapone, o almeno eco fino a noi non è arrivato.
Ci auguriamo che questa volta possa essere diverso.

Testo Integrale della lettera di ringraziamento del Comitato Viabilità negata indirizzata a Sua Eccellenza Reverendissima mons. Sergio Melillo, Vescovo di Ariano Irpino – Lacedonia

>>Eccellenza reverendissima,

la ringraziamo di aver accolto noi delegati del comitato viabilità negata di Montefalcone, portavoce della problematica “strada”, del malcontento della speranza di tutta la nostra comunità. Eccellenza Reverendissima, lei è a conoscenza della situazione in cui versa la nostra viabilità che ormai ha raggiunto livelli di pericolo inaccettabili, tanto da costringere noi cittadini ad unirci per sollecitare la provincia di Benevento e gli enti preposti, affinché senza alcun indugio, provvedono alla manutenzione e ripristino di una buona strada. Tanta è la sana rabbia che pervade i nostri cuori, immensa la diffidenza di fronte a promesse false dei politici che dovrebbero, invece, garantire il benessere la sicurezza dei cittadini. In questa battaglia di affermazione del nostro diritto alla viabilità, Che racchiude il diritto alla cultura ed alla salute, abbiamo avvertito la sua vicinanza e del suo cuore, aperto alle nostre doglianze. La Sua vicinanza, rendono il nostro spirito la nostra speranza più forte, così come la presenza del nostro parroco Don Annibale, autorizzato da sua Eccellenza la scorsa manifestazioni, ha reso noi cittadini, ancora più uniti nel perseguimento del nostro diritto alla strada. Confidiamo nel suo aiuto. La preghiamo con tutto il nostro cuore, per quanto sia lei possibile, di intercedere presso gli enti preposti, in primis la provincia di Benevento, affinché si attivino per un fattivo accoglimento delle nostre sacrosante istanze. In questo momento non possiamo abbandonare “lanostra strada”, “la nostra terra”, ho tanto bisogno di noi, glielo dobbiamo, non solo perché sta rischiando l’isolamento ma perché ci siamo nati e ci arriso le persone che siamo. In Petri amo la sua paterna benedizione. La ringraziamo e la ringrazia con immenso affetto a tutta la comunità di Montefalcone di Val Fortore.

Il comitato viabilità negata<<