La facoltà di conoscere il futuro, secondo Maimonide, è un attributo di Dio. Noi non vogliamo scomodare né il Divino, né il grande filosofo, ma indubbiamente con la consegna dei lavori per la realizzazione dell’ultra fibra a SBiG, un cerchio, iniziato ben 11 anni fa, si chiude. Ricordo le riunioni organizzate da Carmine Paradiso, 11 anni fa, nel suo ristorante. Parlava di ADSL e ultra velocità. Nelle nostre case, a SBiG da altre parti viaggiavano nella rete a ben altre velocità, era frequente lo scampanellio robotico seguito da un suono bianco del mitologico modem 56k. La mia ignoranza in tutto ciò che sa di digitale era ed è abissale, eppure anch’io riuscivo ad intuire che una futuristica connessione avrebbe potuto essere la salvezza dei nostri borghi montani. L’ADSL arrivò, ma Carmine guardava già oltre, all’Ultra fibra che almeno virtualmente avrebbe portato le nostre piccole imprese ad essere più competitive sul mercato del lavoro. Certo, vicino all’infrastruttura virtuale, ci vorrebbe anche l’infrastruttura fisica, strade, trasporti, etc., ma intanto accontentiamoci del grande traguardo dell’ultra fibra che proietta in un sol colpo il nostro paese alla pari con i grandi centri. L’impegno dell’Amministrazione in questo campo è stato tangibile, ma il plauso più grande, va al consigliere delegato Carmine Paradiso ed al suo aver immaginato un futuro diverso per SBiG.

Non so se l’Ultra fibra potrà invertire la tendenza negativa demografica che affligge il nostro borgo, ma so che può ben definirsi un cuneo da inserire sotto le ruote della macchina-paese, per provare a fermarne la discesa.