l'Ospedale sempre luiSono passati cinquant’anni esatti dalla posa della prima pietra in quel lontano 1958 ad opera dell’allora sindaco Bibbò per la costruzione di un ospedale a San Bartolomeo in Galdo. E questa mattina la popolazione, su invito del sindaco Donato Agostinelli del Consiglio e del parroco Don Franco Iampietro, si radunerà davanti ai cancelli della struttura del nosocomio, intitolato a Padre Pio, «per la giornata della memoria e gridare al mondo intero la rabbia di un popolo che ha subito solo bugie».

 

Un raduno quindi, o meglio una manifestazione che dovrebbe di fatto riunire tutta la comunità, le istituzioni e i gruppi politici, in quella che si dovrebbe ritenere l’ennesima protesta provocazione urlata dai cittadini. Sarà presente Rai Uno per la trasmissione “Sabato e Domenica”, nel corso della quale si tenterà di fare il punto della situazione su di una storia che va avanti da mezzo secolo. Il sindaco da parte sua appare molto arrabbiato, soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi sul fronte della sanità regionale, che a quanto pare prevedono, tra i piani di razionalizzazione e altri provvedimenti, che sia penalizzato ancora una volta l’ospedale del suo paese. «Questa manifestazione – ha spiegato il primo cittadino – vuole attestare la nostra continua lotta per vedere funzionate l’ospedale. Da qualche mese questa vicenda è stata ripresa da quotidiani nazionali che ne hanno fatto notizia da prima pagina, anche se ”Il Mattino” si interessa della questione da sempre. Forse a causa di ciò se ne è voluta interessare anche la Rai che non mi ha consentito di indire una seduta di Consiglio comunale per tempo, ma ho comunque ritenuto opportuno avvertire anche i capigruppo di minoranza perché ritengo che il problema riguardi tutti. Io non voglio prendermi nessun merito e tanto meno è mia intenzione assolvere chissà chi. Oggi mi rendo conto che la colpa sta da ogni parte politica in quanto la Regione Campania è stata governata da tutti gli schieramenti politici che hanno disatteso ogni nostra speranza, ogni promessa fattaci. Oggi – aggiunge Agostinelli – intendo rappresentare tutta la popolazione e non un partito o un movimento. Mi dispiace se qualcuno cerca di strumentalizzare l’iniziativa per rispolverare comitati che sono serviti solo a pochi senza che sortissero effetti generali. E mi rammarica costatare che addirittura si tenta di fare la guerra tra poveri e di sperare ancora una volta su di un consenso elettorale ormai negato. Oggi io contesterò chiunque è responsabile della mancata apertura e funzionamento dell’ospedale». Ed anche il fautore di tante proteste, Pasquale Giantomaso, presidente del circolo anziani, è intenzionato a manifestare ancora una volta contro l’intero sistema che ha determinato solo inadempienze. La manifestazione prevede una serrata generale e la partecipazione anche delle scolaresche con appuntamento davanti all’ingresso dell’ospedale.

 

di C.A. da "IL MATTINO" del 2/10/08