Nell’attesa dei dati definitivi del 2018, analizziamo i primi dieci mesi del medesimo anno.

I paesi sottoposti all’analisi demografica sono 13, appartenenti al bacino della Valfortore e allungandoci a Biccari, da noi esaminato perché considerato di questi tempi, il miglior esempio di resilienza appenninica.

Non sono stati dieci mesi favorevoli a SBiG, anzi, il saldo tra nascite e decessi e tra iscritti e cancellazioni dall’anagrafe è estremamente negativo.

A fronte di 20 nascite si registrano ben 70 decessi per un saldo negativo di 50 persone. Gli iscritti all’anagrafe sono stati 43, le cancellazioni ben 72.

SBiG perde nei primi dieci mesi dell’anno quasi 80 abitanti. Passando da 4743 a 4664.

I nostri dirimpettai di Baselice non se la passano meglio. Nei primi dieci mesi dell’anno ben cinque fanno registrare uno zero nella casella delle nascite. Negli altri cinque mesi si registrano otto nascite. I decessi sono 27. Gli iscritti all’anagrafe per cambi di residenza 24, le cancellazioni 41. Baselice perde 36 abitanti passando da 2313 a 2277.

Castelvetere perde 33 abitanti, passando da 1165 a 1132, ma ciò che non lascia molte speranze sono quei zero nella casella delle nascite. I nostri vicini registrano una sola nascita nel mese di febbraio. Se la cicogna si è scordata di Castelvetere la morte se ne ricorda benissimo, i decessi sono 27. Gli iscritti all’anagrafe sono stati 4, le cancellazioni 13.

Foiano Valfortore è il paese che ha retto meglio in questi dieci mesi. Ha ben 7 nascite, a fronte di 15 decessi. 20 iscritti e 14 cancellazioni. In dicei mesi Foiano perde solo due abitanti, passando da 1403 a 1401.

Montefalcone di Valfortore perde 19 abitanti. Le nascite sono 4 i morti 20. Iscritti 12, cancellazioni 15. Da 1455 a 1436. Le strade rovinate servono per non far scappare gli abitanti.

San Marco dei Cavoti ha invece un’ottima strada che la collega al capoluogo e difatti la gente ne approfitta per andarsene. I dati sono impietosi, nei primi dieci mesi dell’anno, il paese perde ben 59 abitanti. I 44 decessi sono minimamente compensati dalle 11 nascite. Le 61 cancellazioni, non sono azzerate dalle sole 35 iscrizioni. San Marco passa da 3295 a 3236 abitanti. La Fortorina a loro è servita per andare via.

Tufara subisce un’accelerazione verso la sua estinzione, perde ben 28 abitanti. 11 decessi e 3 nascite, ma 22 cancellazioni dall’anagrafe a fronte di solo due trasferimenti nel borgo. Passa da 887 a 859.

Alberona continua la sua discesa. Perde 19 abitanti dall’inizio dell’anno. Le nascite sono due e le morti 14. La popolazione si riduce da 956 a 937.

Roseto Valfortore regge benissimo. 8 nascite e 18 decessi, 11 iscrizioni e 10 cancellazioni. Nei primi dieci mesi dell’anno il borgo perde solo 9 persone, passando da 1075 a 1066.

Buon anno per San Marco la Catola, aumenta di ben 6 unità passando da 965 a 971, frutto di ben 5 nascite e 29 iscritti all’anagrafe, e di 9 decessi e 19 cancellazioni.

Volturara ha avuto una sola nascita, quattro morti, otto iscritti e 11 cancellazioni. Perde 5 abitanti, passando da 401 a 396.

Ottima anche la resilienza di Volturino. Ben 10 nascite, avendo solo un terzo della popolazione di San Bartolomeo, significa che ha oltre la metà delle nascite. Passa da 1679 a 1677.

Infine Biccari che subisce un decremento di ben 30 abitanti passando da 2760 a 2730, ma ciò su cui focalizzo la mia attenzione e le mie speranze sono le 17 nascite. Biccari registra anche 29 decessi e 52 iscritti all’anagrafe e ben 72 cancellazioni.