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Lucio Ferella, sindaco di Baselice in un post sui social scrive:
“Diversi di voi mi stanno chiedendo telefonicamente, per messaggi e su facebook  molte cose su questa emergenza, e ne sono contento, perché credo che l’Informazione sia parte della soluzione, anche più dell’Esercito. Percepisco tutta la preoccupazione e la condivido. 

Provo qui a rispondere genericamente a tutti, facendo delle considerazioni in merito.

Ad oggi, grazie all’operato della Polizia Municipale e dei Carabinieri  e ASL sono stati ridotti al minimo e controllati tutti quelli che per qualsiasi motivo stanno uscendo o venendo a Baselice.  E tutto questo anche senza scriverlo su Facebook. In un vero lavoro di squadra,  cittadini e Istituzioni  stanno collaborando e per i casi in cui era preferibile e abbiamo suggerito di fare quarantena fiduciaria  quasi nessuno si opposto, e per quel ‘quasi’ abbiamo e stiamo facendo tutte le denunce del caso (a vuoto visto che chi ne ha competenza non risponde nemmeno).  Nei giorni scorsi ho personalmente invitato le ditte con personale non di Baselice a sospendere i lavori e davvero con  grande senso di responsabilità hanno accettato (e potevano fare diversamente). Inoltre ad oggi, come da Decreti già in vigore, tutti i cantieri edili privati e pubblici (con  le dovute eccezioni previste dal Decreto) svolte da ditte locali e non devono sospendere le attività. 

Gli unici contatti con l’esterno, che vengono a Baselice, di fatto sono quelli che ci riforniscono di beni di prima necessità. 

Sta facendo ritorno qualcuno dall’Estero o da altre Regioni d’Italia?  Si,  e se nei primi giorni  c’è stata molta indisciplina e poco senso di responsabilità, adesso sono pochissimi quelli che rientrano, e si tratta solo di casi in cui non se ne può fare a meno,  oltre al fatto che si stanno tutti coordinando con le Istituzioni per farlo bene e con le giuste precauzioni.  Posso vietarlo? NO, come giornalmente ci ricorda la Prefettura  e ogni Organo preposto.  E lasciamo perdere gli sceriffi e affini, che l’erba del vicino non è così verde come si vuole credere, perché una cosa sono i proclami (e se ne fanno troppi) e un’altra sono i fatti.  

Ora, limitandoci a quanto sentito ieri sera sul tardi dal Presidente del Consiglio e considerando che non ha ancora sottoscritto il relativo Decreto (ad ora che sto scrivendo) , è possibile che da domani, le attività locali come falegnamerie, fabbriche, meccanici, carrozzieri ed altri debbano sospendere le proprie attività. Da qui poche considerazioni aggiuntive: la prima riguarda questa abitudine che davvero non comprendo e cioè di fare prima i comunicati stampa e poi sottoscrivere i Decreti; la seconda riguarda il fatto che se davvero impongono la chiusura alle attività che ho menzionato non ci sarà motivo per molti di uscire da casa non dovendo andare a lavoro, e non ci sarà motivo per fornitori o rappresentanti di venire a Baselice perché troverebbero chiuso, e quindi di fatto il paese si fermerebbe completamente.  Ma, e lecito chiedersi a questo punto, cosa succederà se questo ennesimo Decreto non chiude le suddette attività? Bene, di sicuro non c’è Sindaco che possa chiuderle! E ancora una volta, cerchiamo di non confondere quello che si scrive su Facebook dalla reale e concreta fattibilità delle cose che si dicono. Come Sindaco non posso fare ordinanze in contrasto con quanto stabilito nei vari Decreti governativi, come mi ricordano tantissime note della Prefettura. Ma le attività in questione, benché risentirebbero economicamente della cosa, come tutte le attività che già hanno chiuso, possono farlo per loro facoltà e autonomamente. E poi, e cerchiamo di essere pragmatici, ma davvero pensate che si possano istituire posti di blocco, ronde e squadroni di volontari e non fatti da organi di Polizia per chiudere il paese? 

Infine, e sono convinto che sia l’unica considerazione degna: ma per restare a casa, per uscire solo se necessario, o per motivi di salute, davvero c’è bisogno dell’esercito, di ronde, squadroni  e Ordinanze su Ordinanze? Davvero non siamo in grado di  farlo e basta? Dov’è il nostro senso di responsabilità, di comunità? O ci impongono una cosa o nemmeno di fronte al potenziale contagio personale e di massa riusciamo a limitarci completamente come cittadini o datori di lavoro?  Come cittadini o datori di lavoro, stiamo facendo tutto il possibile? Restiamo a casa, limitiamo i contatti, rispettiamo tutte le regole, smettiamola di considerarci l’eccezione,  guardiamo criticamente le cose che succedono, prendiamo decisioni dure, difficili ma che possono salvarci la vita! 

Iniziamo a essere critici rispetto a quello che leggiamo su Facebook o su altri media,  compreso questo mio post, ma facciamolo al di là degli schieramenti, senza faziosità, senza dare per scontato che gli altri sono sempre meglio di noi.  

D’altra parte, insieme a tutta l’Amministrazione, alla Polizia municipale, ai Carabinieri e tutti gli Organi di competenza cercheremo di fare tutto il possibile per limitare e dove possibile evitare ogni potenziale forma di rischio di contagio.  Ma non lo faremo stando dietro alle decisioni di nessuno sceriffo, one-man-show e senza dover a tutti costi guadagnare consensi (elettorali e non),  ma basandoci su quanto stabilito e decretato o suggerito dalla scienza.  Facendo squadra, e non titoli di giornali.”