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Non è un contratto vero e proprio, ma l’accordo di cooperazione è pur sempre un balzo in avanti, significativo. Benevento, con la sottoscrizione di tale atto da parte dei presidenti di TJ Innova Engineering & Technology Co., Lei Yu Cheng, e dell’Asi, Luigi Barone, ha «messo il cappello» sull’ipotesi di mega investimento a Ponte Valentino per la produzione di auto ibride ed elettriche. Aver messo penna in carta, pur su una lettera di intenti, attesta comunque che l’area industriale beneventana ha sbaragliato una concorrenza agguerrita, visto che le città concorrenti per l’aggiudicazione del progetto erano Modena, in grado di offrire una grande tradizione automobilistica (dista pochi chilometri dalle sedi di Ferrari e Lamborghini), ma soprattutto Torino, tenuto conto della sua storia di città automobilistica e la presenza più massiccia di Fiat Chrysler Automobiles. Ma il colosso cinese (impiega più di 1500 dipendenti) si è orientato su Benevento che, può vantare una posizione baricentrica, ed è punto nodale del triangolo delle fabbriche Fca di Cassino, Melfi e Pomigliano.

L’iniziativa di Ponte Valentino coprirebbe un’area di 250mila metri quadrati ed ospiterebbe un nuovo stabilimento per la produzione di autoveicoli a propulsione elettrica ed ibrida termico/elettrica

https://www.ilmattino.it/AMP/economia/la_cina_investe_300_milioni_nel_sannio_per_produrre_auto_elettriche_e_ibride-5178198.html?fbclid=IwAR0-bLe7ymdLiHHqYiYkGAcpzb_EYaXNL12326yasIggGkvZM4qKRCVYaHE