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Riportiamo la dichiarazione del dott. Ruggiero inviata alla redazione di Anteprima24:

“La precedente Amministrazione Provinciale, guidata da Claudio Ricci, nonostante le tante problematiche che avevano portato le stesse Province italiane a doversi auto-estinguere per mano referendaria dopo essere state letteralmente spolpate di funzioni e fondi, aveva lasciato importanti opere da realizzare sull’intero territorio provinciale, anche grazie all’interessamento dell’allora sottosegretario On. Umberto del Basso De Caro. Due opere in particolare segnavano l’inizio di nuove prospettive per il territorio, il completamento della Fondo Valle Vitulanese e l’asse di collegamento SS. ex 369/SS.90 bis 1° lotto. In merito alla seconda opera si trattava di un finanziamento di oltre 37 milioni e 400 mila euro che interessa i comuni di Foiano di Val Fortore per 4 Km e Montefalcone di Val Fortore per un altro Km. L’asse collega i due paesi in pochi minuti e permette ai cittadini di Montefalcone di immettersi sull’attuale asse della Fortorina, ma soprattutto è il primo tronco di un’opera più vasta che porterà i cittadini del Fortore in pochi minuti sulla SS 90 Bis. Progetto ideato dalla Comunità Montana del Fortore a fine anni ottanta, nonostante il finanziamento del Ministero delle infrastrutture dalla Provincia non si è visto alcun atto significativo. Si attendono da mesi documenti che disciplinino i rapporti fra la Provincia, i Comuni ospitanti dell’opera e la Comunità Montana del Fortore, ma la nuova Provincia guidata da Di Maria sembra non prestare l’opportuna attenzione alla vicenda nonostante il nuovo organigramma composto dal neo dirigenti ai lavori pubblici e dal Direttore Generale, che costano non poco alla collettività Sannita. Comprendiamo bene che l’attenzione di questo nuovo management pare maggiormente incentrato alla gestione di interventi molto spesso di importo sotto-soglia e le cui procedure sono alquanto snelle e semplici, ma prima o poi l’Ente dovrà confrontarsi anche con qualcosa di un po’ più complesso, come mettere in cantiere opere che hanno bisogno di evidenza maggiore rispetto alla semplice rotazione di imprese locali. L’emergenza Covid sta terminano e le tante vertenze rimaste ferme a febbraio torneranno prepotentemente, come le aziende partecipate, il ciclo dei rifiuti e le opere da mettere in cantieri argomenti su cui non si farà alcuno sconto al Presidente Di Maria e alla sua corte”.