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C’è un libro, uscito cinque anni fa, dal titolo emblematico: La parte cattiva dell’Italia. Sud, media e immaginario collettivo di Stefano Cristante e Valentina Cremonesini.

Il libro è un’analisi sociologica approfondita sul trattamento che i media italiani riservano al Sud della penisola.

Un dato su tutti, il TG1 negli ultimi 30 anni ha dedicato al Sud Italia il 9% del suo tempo e quasi tutto per parlare di fatti drammatici quali uccisioni di camorra, estorsioni, truffe, sbarchi di poveri emigranti etc. etc.

Se qualcuno prova a far notare tale discrepanza di trattamento, viene subito accusato di essere un piagnone meridionale.

E allora noi evitiamo di lamentarci, ma facciamo notare in data odierna il servizio del Corriere della Sera sulla signora Luisa Zappitelli, che alla veneranda età di 108 anni e 317 giorni si è recata alle urne in provincia di Perugia.

Nell’ordine le testate giornalistiche e le agenzie di stampa che si sono occupate della signora Luisa sono state:

  1. Corriere.it;
  2. Tgcom 24;
  3. Virgilio.it;
  4. Rainews;
  5. Adn Kronos;
  6. Messaggero.it;
  7. Huffingtonpost.it;
  8. La Nazione.it;
  9. Repubblica.it.

Oltre a decine di testate locali.

E’ una notizia di colore molto bella. Speriamo che la signora Luisa possa votare tante altre volte.

Ti accorgi però che c’è un arzillo vecchietto che vive in provincia di Foggia e che è più anziano della signora Luisa di oltre due anni e lo spazio riservato dalle testate giornalistiche nazionali al sig. Giovanni La Penna di quasi 111 anni che ha votato in quel di Roseto Valfortore, si riduce alla pagina locale di Foggiatoday.it e l’Immediato.it altra testata letta da pochi addetti ai lavori.

Non è una lamentazione, prendetela per una constatazione.

Buon voto zio Giovanni, buon voto zia Luisa.