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mercoledì, 21 Aprile 2021

Le Scuole Superiori dei piccoli centri: risorse da tutelare per lo sviluppo del territorio.

Forse non è superfluo riflettere, di tanto in tanto, sul valore della scuola. Luogo di cultura per eccellenza in cui le nuove generazioni non solo ricevono ed elaborano il loro sapere, ma incontrano collettivamente i valori civici, essa rappresenta un riferimento sociale di rilevante significato identitario. Sapere, senso civico e identità: tre elementi fondamentali che contribuiscono allo sviluppo dell’individuo e alla formazione del cittadino. Come si sa, però, non in tutti i piccoli centri sono presenti le Scuole Secondarie di II grado. Qui a S. Bartolomeo in Galdo, dove spesso ci si lamenta che “tutto ci è stato tolto”, abbiamo la fortuna di avere ben due Scuole Superiori: il Liceo Scientifico e l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e per lo Sviluppo rurale, appartenenti all’“Istituto d’Istruzione Superiore Enrico Medi-Livatino”. In queste scuole i giovani possono riscoprire l’importanza di quel legame ravvicinato tra scuola e territorio, tra educazione/istruzione e contesti di vita.

È noto, purtroppo, che le tendenze globalizzanti ed omologanti del nostro tempo rappresentano un grave danno per le piccole realtà del nostro Paese. E così i piccoli centri e con essi anche le loro scuole tendono a scomparire. Ecco il motivo per cui chi ama il proprio territorio dovrebbe considerare le nostre piccole scuole una risorsa preziosa da preservare e valorizzare. Solo tutelando le nostre scuole, tuteleremo il nostro territorio! Prendiamo ad esempio il Liceo Scientifico “E. Medi”.

Nato nel 1966, esso è un punto di riferimento culturale non solo per il nostro paese, ma per tutta la Valfortore. Nel corso degli anni ha formato menti aperte, intelligenze brillanti che si sono distinte e si distinguono nei diversi campi del sapere e delle professioni sia a livello locale, sia a livello nazionale e internazionale. Il percorso scolastico offerto dal Liceo Scientifico garantisce agli studenti una formazione completa, indirizzando allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica.

Anche l’Istituto Professionale per l’Agricoltura da diversi anni ha ripreso vigore. Questa scuola mira alla valorizzazione dell’attività economica prevalente del nostro territorio, l’agricoltura, garantendo la formazione di figure professionali con specifiche competenze nel settore agrario, agroalimentare e dello sviluppo rurale. Essa, quindi, tutelando l’identità rurale, elemento caratterizzante della nostra realtà fortorina, si propone di portare innovazione e sviluppo al suo interno. Diversificate e attinenti ai vari ambiti del sapere sono anche le attività extracurriculari proposte agli studenti di entrambe le scuole: stage linguistici all’estero, laboratori artistici, musicali, teatrali, informatici, visite aziendali e molto altro. Tutto ciò è reso possibile anche grazie ai fondi regionali ed europei. In queste scuole, insomma, i giovani della Valfortore imparano a conoscere e ad amare la propria terra, nutrendosi dei sani valori delle comunità fortorine, ma nello stesso tempo si preparano a diventare cittadini del mondo.

Il Liceo Scientifico e l’Istituto Agrario, dunque, possono essere considerati come “luoghi di vita”, dove ciascuno si sente protagonista, parte attiva di una comunità. Proprio perché amiamo il nostro territorio, dovremmo sentire forti in noi il desiderio e il dovere di difenderlo, di far sì che resti vivo il suo cuore pulsante, il luogo per eccellenza dove nei giovani si sviluppa il senso di appartenenza ad esso: la scuola.

Donatella Ferro

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