Il cimitero di San Bartolomeo nasce a nord est per poi ampliarsi in quasi tutte le direzioni. Ma la parte antica è il quadrante che va dalle tombe Rosa, Cassitto fino al muro perimetrale ove è incorporata la tomba dei Catalano.
In questo piccolo rettangolo vi è costruito quello che impropriamente potremmo definire il cimitero monumentale di SBiG.
Alcune tombe sono in ottimo stato perché vi sono ancora eredi viventi, altre accusano il passare del tempo. Siamo consci che non custodiscono le spoglie di Manzoni e Quasimodo come nel cimitero monumentale di Milano, ma nemmeno SBiG è Milano.
Quelle poche tombe “monumentali” che restano andrebbero salvaguardate, se non per coloro che vi riposano, non possiamo esprimere un giudizio su di loro e sull’eventuale bene elargito alla comunità di SBiG, ma anche se non avessero fatto nulla per il paese, quelle tombe andrebbero salvaguardate perché almeno architettonicamente e botanicamente fanno parte della storia di SBiG.
Grazie al prof. Del Buono abbiamo scoperto che in due di queste tombe i familiari piantarono una delle rose più antiche, se non la più antica presente sul suolo europeo e miracolosamente questa rosa piantata al cimitero è arrivata fino a noi, dunque, queste tombe andrebbero salvaguardate quanto meno sotto il profilo botanico.
Le tombe appartengono alla famiglia Martini, quelli del Palazzo Martini, ex abbazia dei Gesuiti, e a Teodorico Germano spostato con Giovanna Braca e morto nel 1907.
La Rosa Alba presente al cimitero potrebbe avere quasi 120 anni.
Come sapientemente esposto dal prof. Del Buono durante la nostra visita al cimitero, la rosa Alba è la più antica rosa europea di cui si ha traccia nelle cronache botaniche.
La rosa Alba è presente nello stemma degli York durante la Guerra delle Due Rose, è una pianta a fioritura unica, e dalle grandi dimensioni, si adatta a terreni poveri come sono quelli dei cimiteri, resistono alle bassissime temperature, come dovevano essere gli inverni rigidissimi di inizio ‘900 a SBiG e soprattutto sono immuni alle comuni patologie, come oidio e peronospera.
Le rose Alba devono la loro fama alla perfezione dei fiori, nella gran parte nella tonalità dal bianco al rosa leggero. Il loro forte profumo di rosa antica le ha portate ad essere indiscusse protagoniste della storia della rosa: un motivo in più per continuare ad utilizzarle ed ammirarle nel nostro cimitero o quando sarà nel Roseto in costruzione a Roseto Valfortore sotto i dotti consigli del prof. Del Buono.
Un pezzo di passato trasportato nel futuro del nostro paese.
Noi ci stiamo muovendo per i 700 anni della nascita di San Bartolomeo. Lo stiamo facendo da anni, con povertà di mezzi, ma con molto entusiasmo e continueremo a farlo.
Continuiamo a provarci: chiunque abbia qualche idea ce lo comunichi così da coordinarci, la nostra mail è: sbig@sanbartolomeo.info, oppure sorprendeteci il prossimo anno nel vostro omaggio a SBiG
Annunciamo già un primo appuntamento per i festeggiamenti:
La storia di San Bartolomeo letta nelle sue rose, visita guidata dal professor Tiziano Del Buono alle pregiatissime e rare rose (Alba, Old Blush et varie) presenti nel nostro cimitero.
La visita si svolgerà a fine maggio 2027 quando le rose saranno nel pieno della loro splendida fioritura.
Auguri SBiG
Ad Maiora Ariadeno








