Mancano 5 mesi e mezzo ai 700 anni di SBiG, noi continuiamo, anche se non con la velocità che vorremmo, la nostra opera di indicizzazione dei registri anagrafici, per rendere più veloce e soprattutto fruibile a tutti la storia di SBiG.
Presentiamo il 1840.
A SBiG in quell’anno sono nati 228 bambini, se pensate che nei primi quattro mesi di quest’anno i bambini nati a SBiG sono 4 il conto è presto fatto.
Due bambini furono depositati presso la Ruota degli Esposti e furono loro attribuiti i seguenti cognomi. Mele e Cannella.
Dopo il passaggio alla diocesi di Lucera nel 1819, la Curia decise di affittare il palazzo Vescovile, che fu preso a pigione da don Samuele Monaco Agrimensore e da sua moglie Isabella Guarino.
Il paese viveva di agricoltura, oltre il 90% degli abitanti erano contadini.
La lontananza di San Bartolomeo dai centri più grandi era un incentivo all’autosufficienza e pertanto, c’erano fabbri come: Michele Pepe e Pietrantonio Paradiso, un cuoco come Gaetano Di Giorgio, un argentiere come Raffaele Botte, un macellaio come Giuseppe Antonucci.
Oltre al Maestro Codirenzi incontrato altre volte, troviamo Giuseppe Riccardelli musico che probabilmente viveva scrivendo spartiti di musica “facile” e suonando i pianoforti nelle case della borghesia dell’epoca e ciò dimostra che SBiG aveva una buona e folta classe di possidenti che potevano permettersi i servigi di un musico.
Incontriamo sarti come Francesco Viesti e servitori di professione come Modestino D’Egidio, falegnami come Giuseppe Monaco e barbieri flebotomisti come Antonio Cinicolo.
C’era poi la corporazione dei muratori capitanata da Amato Passaro e Antonio La Vecchia.
Romualdo Riccio viveva in paese in strada Paradiso e la mattina riuniva gli animali di buona parte della popolazione di SBiG e li portava al pascolo, al Comune è rubricato come pastore.
Avevamo il nostro notaio Costantino Patuto sposato con Maria Diomira Cinelli.
Benché nella capitale Napoli stessero arrivando dal Regno Unito i primi telai meccanici, da noi la lana si lavorava ancora a mano e lo faceva lo scardassiere Domenico Villani che aveva il suo opificio in un basso nella rua Provenzana. Ricordiamo che anche il padre di Cristoforo Colombo era uno scardassiere
E ciò che ci ha colpiti è che ben due bambini sono nati senza padre perché costoro sono morti prima della nascita del figlio: Michelangelo Ballone figlio del fu Michelangelo e di Maria Pasquala Vicario rimasta vedova a 27 anni e Maria Pasquala Crialese figlia del fu Pasquale e di Maddalena Circelli rimasta vedova a 25 anni.
Buona lettura per chi volesse e prima di salutarvi riproviamo a lanciare il nostro invito:
mancano 5 mesi al 2027, SBiG compirà 700 anni, chiunque voglia contribuire ai festeggiamenti, con idee o altro ci contatti.
Ad Maiora Ariadeno




