
Prima della riforma delle provincie religiose dei francescani riformati, noi appartenevamo alla Provincia di Sant’Angelo in Puglia. La Provincia era molto estesa, comprendeva ben 28 conventi siti in 4 regioni: Abruzzo, Molise, Campania e Puglia.
I 28 conventi furono tutti soppressi durante il periodo napoleonico dal 1808 al 1812. Il nostro convento di Santa Maria degli Angeli fu soppresso nel 1809 e ripristinato nel 1818, tre anni dopo il Congresso di Vienna che sancì la Restaurazione post napoleonica.
Dei 28 conventi della Provincia quello di San Bartolomeo non era il più antico, ben 13 erano stati fondati prima.
Il più antico, fondato nel 1247 ad Ariano Irpino fu il convento San Francesco, ripristinato nel 1832 nel periodo di massimo splendore ospitava 28 frati. Oggi i francescani ad Ariano non vi sono più. Quel che restava dell’antico convento fu definitivamente raso al suolo dal terremoto del 1980, ma soprattutto dalla ricostruzione post sisma. Al posto del convento sorge ora un modernissimo Centro San Francesco d’Assisi in uso alla parrocchia.
Il convento di Sant’Onofrio a Vasto fondato nel 1406 e che ospitava 15 frati nel suo periodo di massimo splendore, fu ripristinato nel 1854, ma ormai era stato fiaccato dalla soppressione napoleonica e non sopravvisse alla soppressione savoiarda. Attualmente il convento è stato riqualificato ad uso sociale della comunità vastese.
Il convento del SS Salvatore a Lucera fu fondato nel 1406, fu soppresso nel 1809 e ripristinato nel 1813, nel suo massimo splendore ospitava 12 frati. Oggi i frati l’hanno abbandonato ed è diventato una biblioteca, la comunale “Ruggiero Bonghi”, una pinacoteca ed un padiglione che conserva i mosaici di San Giusto.
Il convento di Santa Maria di Valleaspera fu fondato nel 1408, quando fu incamerato nei beni ecclesiastici dai savoiardi, i frati lo lasciarono per non farvi mai più ritorno. Per un periodo è stato occupato dagli Oblati di Maria Immacolata, alla loro partenza dopo qualche anno di vacanza è stato occupato da una comunità presbiteriale, abbandonato anche da questi attualmente c’è una piccola comunità di Padri Identes, ma quando inizia la girandola di solito non va mai a finire bene. In ogni caso, anche in questo convento francescano di francescani non ve ne sono.
Uno dei conventi più antichi dell’allora Provincia Religiosa di Sant’Angelo fu quello di San Pier Celestino a Ripalimosani (CB) fondato nel 1282 ha ospitato nel suo massimo splendore 9 frati. Nel 1923 i frati francescani lo donarono ai Missionari Oblati di Maria che attualmente ancora vi risiedono.
Il convento Santa Maria della Misericordia di Casalbore fu fondato nel 1593 e ha ospitato al massimo 9 frati, prima della sua storia recente. Dopo il terremoto del 1962 fu completamente ricostruito ed attualmente ospita ancora una comunità francescana.
Il convento di Taurasi fu fondato nel 1482 ed ha ospitato al massimo 10 frati. Fu soppresso definitivamente con i savoia e divenne casa comunale.
Il convento di San Potito ad Ascoli Satriano fu fondato nel 1623, ha ospitato fino ad un massimo di 22 frati. Dopo varie soppressioni e ripristini i frati vi tornarono definitivamente nel 1895 ed ancora vi risiedono.
Il convento della SS. Annunziata di Ceppaloni fu fondato nel 1567 ed ha ospitato circa 12 frati. Fu abbandonato dai Frati Minori definitivamente nel 1902 e dopo vari contenziosi, attualmente ospita gli uffici comunali.
Il convento di San Bernardino di Agnone fu fondato nel 1451 ed ha ospitato al massimo 9 frati. Dopo l’abbandono dei frati attualmente ospita una casa di riposo.
Il convento francescano di Sant’Eramo di Guglionesi fu fondato nel 1452, era un piccolo convento, ha ospitato al massimo 6 frati. Soppresso definitivamente con i savoia, attualmente è in rovina e necessiterebbe di un piano di recupero e restauro.
Il convento francescano Santo Spirito di Castel Baronia fu fondato nel 1623 ed ha ospitato al massimo 10 frati, dopo la soppressione dei savoia è diventato casa comunale.
Il convento francescano San Francesco di Circello fu fondato nel 1619 ed attualmente non ospita più 10 frati come nel suo apogeo, ma comunque conserva la presenza francescana.
Il nostro convento Santa Maria degli Angeli è stato fondato nel 1630, e nel suo periodo di massimo splendore è arrivato ad ospitare circa 20 frati. Dopo la soppressione dei savoia il convento divenne caserma dei carabinieri, e ciò avrebbe potuto dare il colpo di grazia alla presenza francescana nella valle del Fortore, ma la forte spiritualità francescana che ci pervade ha permesso la costruzione di un nuovo convento che poi è stato totalmente ricostruito dopo il terremoto del 1962. Attualmente ospita solo due frati.
Dei tredici conventi fondati prima del nostro, ben 10 sono stati soppressi. Qualcuno è diventato casa comunale, altri centri per la comunità, uno ha conservato la presenza religiosa non più dei francescani ma degli Oblati Missionari di Maria. Degli altri 14 conventi francescani fondati dopo il 1630 ed appartenenti alla Provincia di Sant’Angelo 3 soli conservano ancora la presenza francescana.
Non bisogna dare per scontata la presenza francescana nel nostro convento, dobbiamo provare a tenercela stretta. Ha chiuso un convento di 8 secoli, figuriamoci se non potrebbe chiudere il nostro. Con ciò non vogliamo fare gli uccelli del malaugurio, ma è indubbio che la presenza di due frati di San Bartolomeo Padre Antonio Latella e Padre Alfonso Circelli aiuta.
In una Cronistoria della Riformata Provincia di Sant’Angiolo in Puglia compilata dal Padre F. Arcangelo da Montesarchio e data alle stampe nel 1842 leggiamo che il Convento di Santa Maria degli Angioli di San Bartolomeo in Galdo è stato costruito nel 1630 “Coenobium, et ecclesiam universalibus absolutam portam sic ornatam suo aere, ac pio animo Scipio S.R.E. cardinalis burghesius abbas, et bao stui mandavit. Anno salutis 1630”. Fu costruito sopra un colle di prospetto al paese verso mezzogiorno e ponente.
“Oggi è uno de’ buoni conventi della provincia; è luogo di professorio, e di studio di filosofia, e vi dimorano 16 religiosi, benché ve ne possano abitare anche 20. Contiene uno spazioso giardino, cinto di mura, e sebbene abbia il suo sito sopra un colle, vi sono due pozzi, che contengono gran copia di ottime acque. La chiesa è moderna, bella e divota, la quale fu consagrata da Monsignor Tommaso Carafa vescovo di Volturara e dei Monti Corvini, ed è frequentemente visitata da’ popoli”.
In quel tempo il convento di San Bartolomeo era conosciuto anche per l’esimio teologo P. Luigi da Cagnano che vi insegnava, e che il 28 maggio 1823 fu eletto Padre Provinciale.
Su Padre Luigi da Cagnano avremo modo di tornarci, visto anche il suo grande rapporto con Padre Ferdinando D’Onofrio.
Tutto ciò per dire di amare il nostro convento francescano e di non darlo per scontato, e speriamo di non accorgerci mai della sua importanza quando un giorno non dovesse più esserci.
Lunga vita ai frati.




