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Per il soccorso alle popolazioni molisane in particolare della città di Termoli, a seguito degli allagamenti provocati dalle precipitazioni dei giorni scorsi, c’è stato un intervento coordinato delle Misercicordie, che hanno costituito una sala operativa rimasta in funzione a Campomarino.

Dai comunicati emessi è stata evidenziata l’attività svolta in particolare dalla Misericordia di Macerata e da quella di S.Bartolomeo. I volontari dell’associazione fortorina, infatti, con in testa il presidente Pasquale Pacifico, e con i mezzi a disposizione, già il 25 gennaio si erano portati nella zona per prestare il necessario aiuto a quanti si erano venuti a trovare in gravi difficoltà e in pericolo per l’enorme massa d’acqua che aveva invaso le strade e le campagne. In particolare l’operatività è stata centrata nell’area della cittadina di mare Campomarino, dove in alcuni alberghi sono ancora sistemati i terremotati del Molise. I volontari hanno mantenuto i contatti con il coordinamento delle operazioni funzionante a Termoli, che da Campomarino dista solo tre chilometri, ma che nella circostanza poteva essere raggiunto solo attraverso strade secondarie con un percorso di circa cinquanta chilometri. Apprezzamenti e ringraziamenti sono stati espressi ai giovani volontari, che puntualmente si impegnano in operazioni di soccorso, accorrendo ovunque si manifestano calamità che richiedono forme di aiuto materiale e interventi con mezzi meccanici. Ricordiamo che la Misericordia è attiva a S.Bartolomeo da molti anni, e non si contano le partecipazioni alle operazioni di aiuto resesi necessarie in seguito soprattutto ad eventi sismici, ad alluvioni, ad incendi. L’associazione peraltro si rende disponibile per la donazione del sangue e sono frequenti le puntate negli ospedali, dove i giovani si sottopongono a prelievi per offrire il prezioso plasma a quanti ne hanno bisogno.