La conferenza dei servizi, indetta dal presidente Luigi Bocchino, ha fatto registrare la presenza, oltre che dei sindaci dei quindici comuni facenti parte del comprensorio della Comunità montana del Fortore, anche del presidente del Consiglio regionale Bruno Casamassa e del responsabile del Genio civile di Benevento, l’avv. Ugo Barbieri.

Assenti invece i rappresentanti della Provincia, della Prefettura e della Protezione civile. L’assemblea ha discusso dei danni conseguenti alle ultime avversità atmosferiche e sulle strategie da adottare per alleviare i disagi venutisi a creare a causa delle frane e degli smottamenti sulla rete viaria, degli straripamenti di fiumi e torrenti, degli allagamenti di aree coltivate, dell’isolamento che ha interessato molte contrade agricole. I sindaci hanno fatto ciascuno una descrizione, sia pure sommaria, dei danni subìti dai territori di competenza, sottolineando quelli legati alle strade e ai dissesti idrogeologici. Il sindaco di Castelvetere Gigli ha accennato anche all’interruzione in vari punti della rete elettrica e del metanodotto, sostenendo «l’assoluta necessità di correre ai ripari per evitare un aggravarsi dei danni, con conseguenze facilmente immaginabili». Gli hanno fatto eco i sindaci di Foiano Martucci, di Baselice Del Vecchio, di Buonalbergo D’Aloia, di S.Giorgio La Molara Vella. L’avv.Barbiero, per il Genio civile, ha fatto sapere dei contatti avuti con la prefettura, esprimendo l’opinione che ora «i Comuni dovranno porsi come enti propulsori, sia per quanto attiene alla programmazione che agli interventi». «Vi è bisogno – ha aggiunto – di una programmazione a monte, quale un monitoraggio del territorio, soprattutto delle aree a rischio e di un piano di interventi che sia anche di tipo preventivo». Il presidented el Consiglio regionale Casamassa ha assicurato l’avvenuto stanziamento dei primi fondi. «La conferenza – ha poi precisato – deve essere considerata un primo passo verso la costituzione di un tavolo tecnico permanente, ove si possano programmare gli interventi relativamente a calamità in genere che penalizzano le comunità, creando difficoltà e disagi». Ha tenuto a far sapere che c’è possibilità di fruire di contributi straordinari, ma che «per un pronto intervento occorre che i sindaci producano atti deliberativi e che la Comunità montana si ponga come ente coordinatore delle richieste di fondi per far fronte all’emergenza». Il presidente Bocchino ha quindi invitato i sindaci a far pervenire le delibere alla Comunità, che conseguentemente si farà carico di stilare una relazione che, sottoscritta anche dal Genio civile, sarà inoltrata alla Regione, allo scopo di ottenere una prima trance di fondi da utilizzare per l’emergenza in corso.